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Cuore Brescia, ribalta il risultato e batte il Mozzanica 1-2

brescia calcio femminile

Una vittoria di cuore e di carattere. Una vittoria da leonesse vere, che spazza via la delusione del pesante ko interno con la Juventus e permette alle ragazze di Piovani di restare in scia alle bianconere. Il Brescia Calcio Femminile vince un derby dalle mille emozioni contro l’Atalanta Mozzanica e sale a quota 21 in classifica proteggendo il proprio, preziosissimo, secondo posto dal Tavagnacco.

Al Comunale di Mozzanica il Brescia si presenta al via un po’ incerottato: Marchitelli e Mendes sono costrette al forfait, Di Criscio e Bergamaschi devono partire dalla panchina. Mister Piovani lancia allora Pettenuzzo sull’out di destra in difesa, Sikora e Heroum a centrocampo, e opta per un attacco che prevede Girelli a far da spalla alla grande ex di giornata Giacinti, con Sabatino nel fodero delle frecce. La prima frazione è uno spettacolo calcistico poco entusiasmante, con le leonesse che tengono il pallino del gioco ma che non riescono a pungere, e l’Atalanta che pensa soprattutto a non prenderle.

All’azione pericolosa dopo soli 45 secondi di gioco, con Giacinti che spara su Thalmann a pochi metri dalla porta, segue un colpo di testa di Girelli su angolo di Daleszczyk al 28′ e una botta di Tomaselli dai 30 metri al 32′ deviata in angolo dalla retroguardia bergamasca. Sono questi gli unici pericoli che fanno sussultare il numeroso pubblico presente in tribuna, e nulla più. L’arbitro Djurdjevic fischia la fine del primo tempo senza assegnare recupero.

Nella ripresa la musica cambia totalmente e, un po’ a sorpresa, a passare in vantaggio sono le padrone di casa fin lì inesistenti. Lancio di Pirone per Monterubbiano, la difesa del Brescia si fa scavalcare dall’assist, e l’attaccante del Mozzanica punisce Ceasar con un pallonetto preciso a fil di palo per la gioia dei tifosi atalantini. Il Brescia è scosso e due minuti dopo rischia di capitolare: Fusetti aggancia Pirone in area e Djurdjevic non ha dubbi, dal dischetto va l’ex Alborghetti, ma l’esecuzione della centrocampista trova l’intervento prodigioso di Ceasar che tiene in piedi la baracca.

L’errore dal dischetto manda in tilt l’Atalanta e il Brescia tira fuori gli artigli. Al 17′ punizione dalla destra di Giugliano con Girelli che mette alto di un soffio, al 20′ Girelli da destra crossa in mezzo per Giacinti che si coordina alla grande e in semirovesciata fa la barba al palo alla destra di Thalmann. Due indizi fanno una prova, che arriva al 32′ della ripresa. Giacinti getta scompiglio in area e viene atterrata, l’arbitro indica il dischetto fra le proteste furibonde del pubblico di casa (le immagini confermeranno poi il fallo, visto da un Djurdjevic ben posizionato rispetto all’azione).

Dal dischetto Girelli va e infila con un tiro che è un cocktail di precisione e potenza alla sinistra del portiere dell’Atalanta. Dagli spalti piovono fischi e proteste ma il Brescia si tappa le orecchie e capisce che il Mozzanica può essere azzannato. Sabatino e Bergamaschi, entrate a inizio ripresa, vivacizzano la manovra là davanti e Di Criscio puntella la fascia comunque fin lì ben difesa da Pettenuzzo. Accade così che al 35′ Giugliano vede con un lancio dei suoi l’inserimento in area avversaria di Giacinti, che controlla, ha il tempo di guardare Thalmann negli occhi e giustiziarla. L’attaccante ex di turno non esulta visto il suo recente passato ricco di soddisfazioni nella squadra bergamasca, ma il resto della squadra esplode di gioia per il vantaggio.

Il finale di gara mostra un’Atalanta che prova una reazione abbastanza confusa e un Brescia capace di amministrare senza troppi patemi. Al triplice fischio Brescia può esultare e godersi i tre punti che tengono vivo il discorso scudetto. Una vittoria fondamentale in un periodo di grande stanchezza e che è un balsamo per il morale dopo la sconfitta interna contro la Juventus.