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Mozzanica, l’addio di Schiavi: “Smetto, ma è una scelta dolorosa”

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Viviana Schiavi lascia il calcio a 33 anni. Il difensore del Mozzanica in questi giorni ha comunicato la sua sofferta decisione.

“Forse – ha scritto su Facebook – la più difficile della mia vita, ma anche inevitabile, come sarà. per tante altre ragazze finché il calcio femminile italiano rimarrà ingabbiato nel dilettantismo. Con il pallone le calciatrici in Italia non vivono ed anzi rimandano l’ingresso nel mondo del lavoro. Io a quasi 34 anni ho dovuto scegliere di dare altre priorità alla mia vita ed è una scelta che mi costa tanto. Amo questo sport e continuerei a giocare all’infinito, ma purtroppo non è possibile”.

Per Schiavi Mozzanica ha significato tanto come spiega al sito del club: “E’ stata una rinascita. Già prima di arrivare qui avevo pensato di smettere, ma poi mi si presentò l’offerta del Mozzanica. Era il progetto di una società in crescita, un ambiente genuino, composto da persone eccezionali, su tutte il nostro Pres, un uomo fantastico il cui ricordo porterò sempre nel cuore. Una società fatta di valori umani veri. Non lo dico per dire, il Mozzanica è la più bella realtà della quale ho fatto parte ed il più grosso rammarico è quello di non essere riuscite a centrare nessun obbiettivo. Il Pres lo avrebbe meritato, ma so che i dirigenti stanno lavorando per costruire una squadra in grado di far bene e dargli finalmente questa soddisfazione. Anche se lui non sarà più fisicamente qui sono certa che da lassù farà sempre il tifo per noi”.

Poi incorona il capitano della Primavera bergamasca: “Ci sono alcune ragazze nella nostra primavera che hanno grandi qualità, se mantengono la voglia d’imparare e seguono le indicazioni del loro allenatore possono fare bene. Alcune di loro fisicamente sono quasi pronte, molto più di quanto non lo fossimo noi a quell’età. Il capitano Chiara Viscardi mi ha impressionato, sa giocare a testa alta, uscire palla al piede, ha fisico e personalità”.