La grande impresa di Ivana Di Martino: quattro giorni di corsa per aiutare la lotta ai tumori femminili

Correre per stare bene, correre anche per aiutare gli altri. E’ la storia Di Ivana di Martino, insegnante, mamma e atleta che qualche giorno fa ha corso da Cortina d’Ampezzo al Passo dello Stelvio, un percorso che è pari al dislivello di 8848 m, cioè l’altezza del Monte Everest, in modalità non stop.
Ivana ha concluso la sua ultima impresa chiamata “Run Everesting”, arrivando ai Laghi di Cancano, dopo quattro giorni consecutivi. Un progetto di corsa per sostenere Pink is Good, un progetto di Fondazione Umberto Veronesi che promuove la prevenzione e sostiene la ricerca contro i tumori femminili.
Una storia di sport bellissima raccontata dalla community di Donnedimontagna.com. “Mi piace portare un messaggio attraverso le mie gambe e la mia forza”, ha dichiarato Ivana durante la diretta sul suo canale Instagram prima di arrivare al Passo dello Stelvio e quindi concludere la sua impresa “rosa”, a sostegno della prevenzione.
Il mio sogno è arrivare a sostenere un anno di lavoro di un ricercatore impegnato a studiare nuove cure contro questa malattia che ogni anno, solo in Italia, colpisce oltre 52.00 donne”. Con tenacia Ivana Di Martino ha affrontato le lunghe notti affrontando anche la variabilità delle condizioni meteorologiche. Seguita da un camper, Ivana lo ha utilizzato solo per piccoli pisolini e per nutrirsi.

Insegnante, mamma ed atleta (corre dall’età di 11 anni), non è nuova a queste imprese a sostegno di cause benefiche. Nel 2013 ha partecipato a 21 volte Donna, ovvero 21 mezze maratone in giro per l’Italia in altrettanti giorni, a favore dell’Associazione contro la violenza sulle donne.

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