Scherma

Fioretto, Alice Volpi si prende la medaglia d’oro: è festa Italia

Fioretto, Alice Volpi si prende la medaglia d'oro: è festa Italia

Grande protagonista dei mondiali di scherma di  luglio a Wuxi, in Cina è stata Alice Volpi, che nella finale del fioretto donne ha battuto 15-12 la francese Ysaora Thibus conquistando così il suo primo titolo iridato. Medaglia di bronzo per Arianna Errigo che in semifinale era stata battuta proprio dalla Thibus.

“E’ tutto così magico, così bello. Mi è successo qualcosa di incredibile, un giorno capirò bene cosa ho fatto. E’ un risultato per il quale ho lavorato a lungo – spiega l’atleta senese delle Fiamme Oro – davvero non riesco a descrivere che emozione sia conquistare un titolo di campionessa del Mondo, perché ho ancora addosso l’adrenalina di una finale che è stata assai faticosa. Ad un certo punto pensavo di non farcela ma ho stretto i denti e poi sentivo le urla e il tifo in tribuna di Annalisa Coltorti (preparatrice atletica, ndr) e di Daniele (il fidanzato Daniele Garozzo, ndr). E’ un successo che dedico a loro, alla mia famiglia, alle Fiamme Oro, ma un pensiero particolare a mio nonno (scomparso lo scorso mese di aprile, ndr) che mi ha seguito da lassù”.

Alice ha migliorato l’argento di un anno fa a Lipsia, quando cedette all’overtime alla russa Inna Deriglazova, una che dal 2015, tra Mondiali e Giochi olimpici, non perdeva una finale individuale. Invece l’avversaria per antonomasia delle nostre ha conosciuto una clamorosa rimonta (da +6 al k.o. negli ultimi secondi) ad opera della Thibus, l’avversaria che la Volpi avrebbe poi domato nell’assalto conclusivo.

 

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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