Un quarto posto che sa un po’ di beffa (a mezzo punto dalla Francia!), ma che costituisce il migliore risultato mai ottenuto in un Campionato europeo per nazioni (la vecchia Coppa Europa). I fatti iniziano a parlare a favore del nuovo corso inaugurato da Antonio La Torre (direttore tecnico), sulla strada verso i Mondiali di Doha di fine settembre.
A Bydgoscz vince la Polonia davanti alla Germania. Poi i transalpini precedono gli azzurri.
Nella terza e ultima giornata fari puntati sul primo posto entusiasmante dell’alassina Luminosa Bogliolo, (LEGGI QUI), ma anche sul terzo posto della 4×400. Maria Benedicta Chigbolu cambia molto bene in prima frazione dando il testimone a Ayomide Folorunso, che, con la consueta grinta, consolida il terzo posto. Nelle ultime due frazioni le giovani Rebecca Borga e Chiara Trevisan entusiasmano per maturità e carica. Trevisan insidia addirittura il secondo posto alle inglesi (vincono le inarrivabili polacche), chiudendo in un pregevole 3’27”32.
Alessia Trost finalmente si ritrova. La 26enne friulana scaccia dubbi, paure, tensioni e scavalca 1.94, misura che le consente di conquistare un bronzo che sa di resurrezione. Sorprende Sara Fantini con il quarto posto nel martello. La giovane parmense (22 anni) azzecca il lancio decisivo a 67.81 nella gara vinta dalla francese Tavernier. E saranno punti decisivi.
Nei 5000 m Francesca Tommasi sapientemente sceglie una gara sul ritmo, senza seguire il ritmo delle prime, e nel finale si avvicina molto al podio chiudendo in 15’49”79. Un debutto positivo. Settima nei 200 m Gloria Hooper (23”46), capace di stabilire il personale stagionale. Un’Italia che è piaciuta, che ha dato prova di maggiore compattezza e equilibrio nei vari settori. Un bel passo in avanti.

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