Infortuni e difficoltà a giocare nel migliore dei modi per colpa di un terreno di gioco impraticabile. E’ questa la situazione desolante che denunciano le Azalee, sulla pagine della Prealpina. “E’ una vergogna – ha spiegato il presidente Ugo Tomasellinon incolpiamo la società Malpensa Rugby, gestore dell’impianto che, in fin dei conti, pratica uno sport su un campo di calcio che, per ovvi motivi, non può reggere le mischie. Critichiamo però la decisione presa stagioni fa dal Comune nell’affidare un impianto Coni destinato al gioco del calcio ed atletica ad una società che, tutti ben sanno, non ha bisogno di un manto erboso finemente curato, necessario invece al gioco del pallone”.

Lo stadio Azzurri d’Italia, allo stato attuale, non è all’altezza di ospitare una partita di calcio, tanto meno le Campionesse d’Italia del Brescia che mercoledì 12 arriveranno a giocarsi l’accesso ai quarti di Coppa Italia. “E’ evento molto sentito – specifica il presidente – e attirerà giornalisti sportivi, tv e centinaia di ragazzi e ragazze. Chiediamo la pulizia esterna e interna dell’impianto lasciato in stato di semi abbandono con baracche traballanti, bagni pubblici scocciati e non utilizzabili, erba tagliata e lasciata marcire ai bordi del campo, fari bruciati e mai sostituiti, lastre di alluminio sul tetto della tribuna pericolanti. E mi fermo qui”.

Per la società delle Azalee c’è anche il timore che possano arrivare delle multe per le pessime condizioni del campo o per quelle degli spogliatoi.

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