B…envenuti è la nuova rubrica di Sportdonna.it che vi permetterà di conoscere da vicino le squadre promosse in serie B per la stagione calcistica 2016-17. Un viaggio da fare insieme, alla scoperte di queste realtà raccontate dai loro protagonisti.

Salvarsi sul campo nella stagione 2014-15 per poi essere costretti alla retrocessione a causa della mancanza di risorse per iscriversi al campionato di serie B. Vincere sul campo il campionato regionale 2015-16 e doversi fare in quattro alla ricerca di sponsor che possano permettere alla squadra di giocare il campionato che si merita. “Per il campionato di serie B ci sono le stesse difficoltà dell’anno scorso e quindi stiamo cercando di potere trovare degli sponsor ad hoc, oltre che dovere rafforzare il gruppo squadra. Vedremo a breve cosa succederà… Speriamo” parole queste di Cinzia Valenti, presidente della Ludos Palermo che in questa intervista ci racconta il bel campionato della sua squadra e le difficoltà della società.

Com’è stato il vostro percorso verso la promozione? Quali sono le difficoltà maggiori che avete incontrato?
“Il percorso è stato particolare dal punto di vista di aggregazione tra le ragazze più grandi che avevano esperienze di categorie superiori e le nuove entrate, giovani, con poca esperienza provenienti dalla scuola calcio. Questa è stata la maggiore difficoltà. Superato questo, tutto è andato come previsto. Sapevamo di essere le favorite, almeno sulla carta!”.

Cosa significa per voi poter affrontare il campionato di serie B per la prossima stagione dopo che nella scorsa avete rinunciato per problemi economici?
“Per il campionato di serie B ci sono le stesse difficoltà dell’anno scorso e quindi stiamo cercando di potere trovare degli sponsor ad hoc, oltre che dovere rafforzare il gruppo squadra. Vedremo a breve cosa succederà… Speriamo!”.

Quali sono gli obiettivi futuri della Ludos?
Gli obiettivi sono legati alla possibilità di fare la serie B. Contestualmente abbiamo dei programmi per sviluppare maggiormente il settore giovanile, cercando di entrare nelle scuole”.

In generale com’è la situazione palermitana a livello calcistico femminile?
“C’ è molto da fare ancora su questo fronte a Palermo, anche se ormai è partito il programma dettato dalla Figc di sviluppo del calcio al femminile. Infatti anche il Palermo calcio ha avviato un gruppo di under 12 al proprio interno, ma secondo me è ben poca cosa rispetto a quello che si potrebbe fare se la società prendesse l’esempio da altri club. Come ad esempio la Fiorentina che ha inglobato tutta la società femminile esistente in quel territorio. Tutto si potrebbe accelerare in termini di crescita e di visibilità. Da oltre un anno stiamo cercando di unirci al Palermo di Zamparini. Abbiamo avuto diversi colloqui con la società, la quale è voluta partire per questo anno con l’under 12, rimandando alla stagione successiva qualche progetto più completo. Sarà vero? Rimarranno Zamparini & Company? Vedremo quello che succederà nella società Palermo a fine campionato”.

Se potesse mettere nelle mani di Morgana un desiderio per il calcio femminile, cosa chiederebbe?
“Il Presidente Morgana, che conosce abbastanza bene la realtà femminile, ha già dei programmi che metterà in atto nel breve. Una delle cose da chiedere è quella di spingere i club maschili ad apparentarsi a quelli femminili, gli unici veri conoscitori del calcio femminile!”.

(Si ringrazia l’ufficio stampa della Ludos Palermo)

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