Miglior attacco e miglior difesa del girone, a segno con ben 14 giocatrici. Questi sono solo alcuni dei numeri del Ligorna, squadra ligure promossa in serie B dopo una stagione fatta di tanti successi. “Non siamo partiti con i favori della cronaca, ma ci siamo tolti diverse soddisfazioni” commenta il responsabile del calcio femminile, Osvaldo Rossi che in questa intervista ci ha presentato la sua squadra.

Dopo un anno di campionato regionale, siete finalmente tornati ad assaporare il campionato di serie B. Com’è stato il vostro percorso?
“Quest’anno ci siamo ritrovati con una squadra che aveva il giusto mix tra giovani, mature e ragazze della Juniores che ci hanno dato una mano. Questa è una squadra che ha discrete potenzialità, la cosa più difficile è stata proprio trovare l’amalgama dal punto di vista del gruppo che aveva età diverse. Anche i mister sono stati molto collaborativi, tra prima squadra e Juniores c’è stato un grande scambio di risorse. Altre 3 o 4 squadre del nostro girone puntavano a salire di categoria, ma noi siamo stati in testa dell’inizio e tenevamo molto al raggiungimento del nostro obiettivo. Spesso non lo dicevamo ad alta voce, ma era solo un po’ di scaramanzia”.

Quali sono le prospettive per il prossimo campionato?
“Sicuramente la squadra ha bisogno di qualche puntello per rinforzarsi, soprattutto nell’esperienza. In difesa credo che cercheremo un punto fermo. Non partiremo con l’intenzione di fare qualcosa di eclatante, ma di mantenere la categoria attraverso un gruppo valido che trovi il suo consolidamento. Ci troviamo ad avere molte più prospettive di crescita rispetto all’ultimo campionato di serie B che abbiamo fatto. Abbiamo diversi elementi di spessore che si amalgamano bene con le ragazze più giovani”.

I costi per l’iscrizione ad un campionato di B, rispetto ad un torneo regionale, cambiano di gran lunga.
“Il desiderio di tutto l’ambiente del calcio femminile è che la Federazione trovi il modo di abbattere i cosi. Noi, dopo Genoa e Sampdoria, siamo la terza società di Genova ma tra noi e loro ci sono differenze abissali. Le nostre intenzioni sono buone, i presupposti sono quelli di fare un percorso sempre migliore. Ma se i costi dovessero lievitare ancora…”.

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