Alessandra Cortesia con la break dance ha sconfitto i bulli, è diventata vice campionessa olimpica giovanile e ora anche un “Alfiere della Repubblica”.
La diciottenne trevigiana è infatti una dei 29 giovani cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica”. La cerimonia di consegna degli Attestati ai iovani che si sono distinti come “costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali” si svolgerà al Quirinale mercoledì 13 marzo alle ore 11. G
Agli Youth Olympic Games che si sono svolti a Buenos Aires lo scorso ottobre Alessandra – nome d’arte bgirl Lexy – ha vinto uno storico argento nel mixed team in coppia con l’argentino Mariano Carvajal, in una disciplina come la break dance che faceva il suo debutto in una rassegna a cinque cerchi.
“Ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi giovanili di break dance, a Buenos Aires – si legge nella motivazione diffusa dal Quirinale -. Il suo successo è frutto di talento, ma anche di una grande forza di volontà, dopo aver subito lo scherno e l’emarginazione da parte dei compagni per essere la più piccola della classe, oltre che una delle più brave. Quando veniva “bullizzata” riceveva lettere minatorie, ed era costretta a portare gli zaini pesanti di tutti. Ballando, allenandosi quattro ore al giorno, ha acquisito fiducia in se stessa e questo l’ha spinta a ribellarsi e a non subire più. Un esempio di riscatto attraverso la danza”.
E ora che il Comitato Organizzatore dei Giochi di Parigi 2024 ha proposto la break dance come nuova disciplina da introdurre anche nelle Olimpiadi dei ‘grandi’, Alessandra potrà continuare a coltivare il suo sogno a cinque cerchi. Ma lei la sua battaglia più importante l’ha gia vinta. La speranza è che sia un esempio per molti giovani vittime di questa che è ormai una piaga sociale da combattere con ogni mezzo.

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