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Calcio Femminile / Debora Novellino: “Papà e zio Walter miei primi tifosi. Amo Vasco e vado al massimo”

Debora Novellino, difensore del Pink Bari Sport Time, iscritto al campionato di calcio Serie A femminile, classe 1997, si racconta in un’intervista a SportDonna. Figlia d’arte, acquisisce la passione per il calcio dal padre Giuseppe (una vita tra B e C e 6 gare in A con la Fiorentina) e lo zio Walter per decenni uno degli allenatori di punta dei nostri campionati. Anche la sorella è da sempre nel calcio al punto da essere stata anche presidente di un club di Terza categoria pugliese. Nel palmarès di Debora, diverse convocazioni nella Nazionale Italiana e un Campionato Italiano di Serie B nella stagione 2016-2017 con la maglia barese.

Da papà Giuseppe allo zio Walter, sono loro che ti hanno fatto innamorare del calcio?
Si esattamente loro mi hanno fatto innamorare del calcio, ma soprattutto mio padre, lui è stato l’uomo che mi ha fatto innamorare della vita, mi ha aiutato nei momenti difficili, mi ha fatto rialzare quando ero crollata del tutto. Lui è l’uomo che i bambini definiscono il supereroe, ed esattamente, lui è il mio!”.

Debora con lo zio Walter Alfredo Novellino

A che età hai iniziato a giocare?
“Ho iniziato a giocare a calcio all’età di quattro anni. Come tutte le bimbe mia madre mi voleva portare a danza, infatti, è stato sempre il mio sogno nel cassetto fare danza classica, ma appena ho iniziato a giocare a calcio tutto è cambiato”.

Sei entrata giovanissima nella Pink Bari, c’è una partita che ricordi con maggior piacere?
Sono entrata a far parte della Pink a diciassette anni e ora ne ho ventuno. La partita che non scorderò mai è stata l’ultima di campionato dello scorso anno contro il Sassuolo, dove segnai il 2-1 e lo dedicai a mio padre”.

Chi è l’attaccante che più ti ha messo in difficoltà?
Con certezza dico Ilaria Mauro, forte fisicamente, forte a puntare l’avversario, un vero e proprio esempio da seguire per le più piccole”.

Dopo la vittoria con l’Hellas Verona, affronterete la Juventus sconfitta dal Milan: siete cariche per questa sfida?
Siamo molto cariche per la partita che affronteremo contro la Juventus, io e le mie compagne stiamo facendo di tutto per prepararci al meglio”.

Chi vedi favorita per la lotta scudetto?
Penso ci siano molte squadre che stanno affrontando al meglio il campionato, solo alla fine si capirà chi lo vincerà”.

Quali obiettivi stagionali vi siete poste?
La salvezza”.

Che squadra tifi?
“Sono tifosa del Milan, proprio come mio zio e mio padre”.

Che cosa fai nel tempo libero?
“Esco con le amiche, vado a svagarmi con loro perché sanno come prendermi anche nei momenti bui”.

Lo scorso aprile hai partecipato al Torneo La Manga con la nazionale under 23: cosa si prova ad indossare la maglia azzurra?
“Si provano emozioni forti, soprattutto quando contro la Norvegia ero titolare e nel momento dell’inno mi sono venuti i brividi.”

Hai un soprannome?
“Si: Sally”.

Com’è nato questo nomignolo?
 “Quando andavo a scuola a Taranto mi chiamavo tutti così, perché sono un amante di Vasco.”

Nel 2016 sei stata votata “Prima Miss dell’Anno” di Miss Italia e ammessa alle prefinali di Jesolo, ci descrivi le emozioni che hai provato?
“Certamente, Miss Italia per me ha rappresentato l’inizio di una nuova vita, stavo passando un brutto periodo e mi hanno dato l’opportunità di partecipare, ed io, quasi incredula, ci sono andata.  Le emozioni erano forti, dopo Miss Italia ho avuto un grande slancio in tutto, anche con il calcio, infatti, rappresento il calcio in tutta Italia con il progetto “allenarsi per il futuro “grazie a Roberto Zecchino che mi ha scelto per rappresentare questo sport”.

Debora Novellino

Hai un sogno nel cassetto?
“Diciamo che non ho sogni nel cassetto, mi godo ciò che la vita mi offre ogni giorno”.

Il tuo film preferito?
“Le pagine della nostra vita”.

La tua frase preferita?
“Non sono una persona speciale. Sono un uomo normale con pensieri normali e una vita normale. Non ci sono monumenti dedicati a me, il mio nome sarà presto dimenticato. Ma in una cosa sono riuscito in maniera assolutamente eccezionale. Ho amato una donna con tutto il cuore e tutta l’anima. E per me questo è sempre stato sufficiente. – Noah Calhoun”.

Che cosa rappresenta per te questa citazione?
“Questo ci fa capire che non bisogna vergognarsi di amare una persona anche quando ormai non sta più con noi, sarà sempre dentro di noi. Bisogna sbagliare nella vita, inciampare e poi rialzarsi, amare nonostante tutto quello che abbiamo dentro, la persona che avremo un giorno accanto ci deve far sentire speciali in questo mondo di superficialità, spero un giorno quando mi fidanzerò di dedicare tutto l’amore che ho dentro, proprio come faccio con il calcio, anche per il mio futuro fidanzato”.

La vacanza perfetta: con chi e dove vorresti andare?
“ Alle Maldive. Con chi non lo so, ma spero di andarci presto, perché i tramonti li sono molto emozionanti”.