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Calcio / Guagni della Fiorentina eletta miglior calciatrice del 2018

GuagniFiorentina

Alia Guagni è stata eletta miglior giocatrice del 2018. In occasione del Gran Galà del Calcio, tenuto dell’Associazione Italiana Calciatori, il difensore della Fiorentina e della Nazionale italiana ha ricevuto il prestigioso riconoscimento battendo Bonansea e Girelli anche loro in lizza.
Alia, fiorentina doc, cresce calcisticamente nelle giovanili del Firenze  che la fa debuttare in Serie B nella stagione 2002-03 realizzando 15 reti su 21 presenze, raggiungendo la promozione in Serie A2. Ha vestito ininterrottamente la maglia del Firenze dal 2002 al 2015, prima di passare in prestito al Seattle P.H.A. dove trovò come tecnico il suo attuale mister Cincotta.
Dopo le varie presenze con le maglie del Pali Blues e Tacoma 253, nel 2015, a seguito della fondazione della Fiorentina Women’s, è inserita in rosa, dove raccoglie sino ad ora due Coppe Italia, un Campionato Italiano e una Supercoppa Italiana, oltre a diverse presenze in Champions League.
Si può definire pilastro nella nazionale maggiore azzurra che dopo le numerose apparizioni con le selezioni under 19 e under 20 del tecnico Cabrini, ha avuto la fiducia di mister Bertolini impiegandola nelle gare di qualificazione del prossimo Mondiale di Francia 2019. 

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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