Si accende il batti e ribatti a distanza tra l’ASD Permac Vittorio Veneto e la Riozzese, le due società coinvolte nella semifinale di ritorno di Coppa Italia di calcio femminile che sarebbe dovuta andare in scena domani. La squadra veneta, nei giorni scorsi attraverso un comunicato aveva fatto sapere di non poter far fronte alla trasferta per via degli impegni lavorativi di diverse ragazze e aveva anche accusato gli avversari di non aver voluto cambiare la data della sfida. LEGGI IL COMUNICATO
Ci dispiace molto essere finiti in questa situazione – spiega Germano Sessa, direttore sportivo della Riozzese – ma noi abbiamo fatto il possibile affinché questa gara si giocasse, Domani stare fino all’ultimo a controllare se l’avversario arriva al campo o no è una sconfitta per tutti. Noi questa partita vogliamo giocarla non vincerla a tavolino”.
Ma come sono andate le cose allora?
Quando sono usciti gli accoppiamenti ci hanno chiesto lo spostamento della data ma noi non abbiamo potuto rispondere di sì perché eravamo, e lo siamo ancora oggi, in attesa che ci venga detto se dobbiamo recuperare una gara oppure no. Qualche tempo la partita Oristano- Riozzese non si era potuta giocare perché ci è stato chiuso il gate all’aeroporto e non siamo potuti salire sull’aereo. Tre a zero a tavolino, un punto di penalizzazione e 5000 euro di multa. Abbiamo vinto il ricorso. è stata stabilita una nuova data ma dopo che abbiamo comprato di nuovo i biglietti abbiamo saputo del controricorso dell’Oristano. Abbiamo così buttato via i biglietti e ora siamo in attesa di sapere cosa deciderà il Collegio di Garanzia del Coni. Se ci daranno ragione si giocherà il 24 alle 15. Per quella data non ci sono più posti sull’areo considerato il periodo pasquale e quindi saremo costretti a fare un lunghissimo viaggio in nave. Io mi prenderò ferie, l’allenatore, pure, il fisoterapista anche così come tutte le ragazze. Per noi sarà una gara inutile considerato che abbiamo già vinto il campionato, ma vogliamo giocarla. Faremo di tutto per essere presenti al fischio d’inizio“.
Quindi come finirà questa storia con il Vittorio Veneto?
Noi domani saremo in campo sperando che si giochi. Mi pare strano che un club così glorioso non trovi quindici ragazzi magari con qualche juniores in modo da disputare la partita. Ancora ieri sono rimasto al telefono tutto il pomeriggio per dare la nostra disponibilità per spostare la gara di un’ora, due o tre o anche di giorno. Ma certe cose non dipendono da noi. Le vittorie a tavolino, lo ripeto, sono una sconfitta per tutti“.

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