Calcio

Calcio femminile/Megan Rapinoe non canta l’inno per protesta contro Trump. Che non gradisce…

Credits: Getty Images

Gli Stati-Uniti vincono e volano ai quarti di finale ma il Mondiale di calcio femminile delle campionesse in carica è “ad alta tensione”. Questa volta la protesta non è contro la Federazione ma contro la linea amministrativa scelta dal presidente Donald Trump. Megan Rapinoe, capitano degli USA e autrice della doppietta che è valsa il passaggio del turno, non ha volutamente intonato le note de “The Star-Spangled Banner”, l’inno americano per protesta contro la Casa Bianca. “Penso che il suo atteggiamento non sia stato appropriato” le parole con le quali il presidente degli Stati Uniti ha espresso tutta la sua indignazione durante un’intervista.
Non è la prima volta che Megan Rapinoe non canta l’inno degli Stati Uniti. Lei, che ha fatto coming out e si definisce una “walking protest” nella battaglia contro le disuguaglianze e la difesa dei diritti, già durante le partite di campionato con i suoi Seattle Reign si era inginocchiata durante le note dell’inno nazionale seguendo l’esempio di alcuni campioni di football americano.
Non potendo inginocchiarsi durante le partite della nazionale – con l’USFF che ha inserito una clausola apposita nei contratti dei giocatori e delle giocatrici – ha scelto però di restare in silenzio per continuare la sua protesta: “Per me è un onore vestire la maglia della mia nazione perché significa rappresentare tutta l’America” aveva dichiarato. E proprio quel “tutta l’America” è la chiave della sua affermazione che fa seguito a quanto detto dalla stessa Rapinoe orma più di un paio di anni fa, era il 2016: “Essendo una gay in America so bene, purtroppo, cosa vuol dire vedere i colori della propria nazione, vedere la propria bandiera e sapere di non poter godere di tutte le proprie libertà e diritti“.
La battaglia a distanza contro l’amministrazione di Donald Trump continua e non sembrerebbe poter godere di una tregua nemmeno in caso di vittoria del Mondiale. Intervistata dal magazine Eight by Eight prima della partenza degli Stati Uniti per la Francia, Megan Rapinoe aveva risposta così al cronista: “Non andrò alla Casa Bianca ma dubito che, in ogni caso, saremmo invitate“. Lo ha fatto utilizzando anche termini più “coloriti” letteralmente rispondendo così: “I’m not going to the f*****g White House” anticipando la fine della domanda. Il magazine ha poi pubblicato la video-intervista sul suo account twitter.

 

 

 

 

Informazioni sull'autore

Diletta Barilla

Diletta Barilla

Da sempre appassionata di sport seguo prevalentemente il calcio, anche nella sua versione più “grezza” il soccer della lega americana. Sarà forse per la data di nascita, il 4 luglio, ma ho un debole per gli atleti a stelle e strisce e tutto lo sport made in USA. La racchetta da tennis sempre a portata di mano, il pallone come mantra

Commenta

Clicca qui per commentare