La gara di domani contro al Cina si avvicina. Una sfida da dentro o fuori per le Azzurre ai Mondiali di calcio femminile: sono 18.000 i biglietti venduti (ore 18 – diretta su Rai 1 e Sky Sport Mondiali, canale 202) allo ‘Stade de La Mosson’ di Montpellier.
Contro una difesa molto organizzata, che ha subito un solo gol nel girone, potrebbero essere decisivi i calci piazzati. L’Italia ha una specialista in Valentina Cernoia, 28 anni festeggiati sabato in hotel con le compagne di squadra: “E’ stato un compleanno Mondiale – spiega – davvero molto emozionante. Ora vorrei regalarmi il passaggio del turno”.
Da molti è indicata come una delle più forti centrocampiste del Mondiale, il suo piede sinistro è un’arma preziosa a disposizione di Milena Bertolini: “Sentivo dentro che avremmo potuto fare qualcosa di importante. Quest’Italia ha ancora molto da dimostrare, possiamo sorprendere tutti quelli che ci seguono da casa e soprattutto noi stesse. Forse nessuno si aspettava che facessimo questo grande percorso nel Mondiale e vogliamo ancora toglierci grandi soddisfazioni”. La sconfitta con il Brasile, ininfluente ai fini del primo posto nel girone, non ha minato l’entusiasmo del gruppo. “Non ci ha minimamente toccate perché c’è la consapevolezza di aver fatto una grandissima prestazione contro una squadra molto forte. Con la Cina dovremo sfruttare l’estro e la fantasia nelle nostre giocate ed essere brave nella gestione del pallone. Loro hanno gioco corale e pressing asfissiante, dovremo essere brave a pungere al momento giusto, a trovare la giocata per sbloccare la partita”.
Cresciuta a Brandico, paese di meno di duemila abitanti della bassa bresciana, dopo aver provato nuoto e karate ha trovato nel calcio la sua dimensione. Nata terzino e diventata poi centrocampista, con il Brescia ha collezionato oltre 200 presenze, vincendo e convincendo tutti, tanto da essere insignita del titolo di ‘Leonessa della Città’: “Brescia è stata la piazza che mi ha lanciato nel panorama italiano. Con le mie compagne portiamo in campo la nostra passione: siamo ragazze normali, purtroppo non vivremo di rendita grazie a quello che guadagneremo con le nostre carriere, ma il messaggio che lanciamo è che con passione e determinazione si possono raggiungere grandi risultati”.