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Camilla Pavana: “Ramos un idolo, la A un sogno: ma potrei diventare agente diplomatico”

Camilla Pavana: "Ramos un idolo, la A un sogno: ma potrei diventare agente diplomatico"

Camilla Pavana, difensore della Fortitudo Mozzecane, classe 1999, racconta a SportDonna i suoi sogni e le sue passioni. Cresciuta calcisticamente nell’AGSM Verona, Pavana ha indossato anche la maglia del Mantova e tutt’ora in forza nel club veneto. Per lei anche diverse convocazioni nella nazionale giovanile, oltre che il titolo di campionessa d’Italia con la rappresentativa Lombardia ottenuto la scorsa stagione. 

Camilla, com’è nata la passione per il calcio?
“E’ una passione di famiglia, sia i miei genitori sia i miei fratelli hanno praticato questo bellissimo sport”.

Hai provato altri sport prima del calcio?
“No, sempre e solo quello. Ho iniziato all’età di cinque anni e da lì non ho più smesso”.

Chi è il tuo idolo?
“Non ne ho uno in particolare, ma m’ispiro a Sergio Ramos per la grinta e determinazione e Bonucci per la visione di gioco”.

E’ appena iniziato il campionato, ti sei posta obiettivi?
“Ho tanta voglia di migliorarmi e dare sempre il massimo per la squadra in cui gioco”.

Ti ha sorpreso qualche risultato della prima giornata?
“No, sarà un campionato molto competitivo, in cui tutte le squadre se la giocheranno sino alla fine, ma vincerà chi commetterà il minor numero di errori nei momenti decisivi”.

Hai indossato più volte la maglia azzurra, quali emozioni si provano?
“E’ un onore e una grande responsabilità giocare nella squadra che rappresenta il proprio Paese, si provano emozioni e sensazioni uniche, indescrivibili”.

Un punto di forza della tua squadra
“Senza dubbio il gruppo! Ogni giorno lavoriamo per renderlo sempre più forte”.

Descriviti in tre aggettivi
“Testarda, determinata e diretta”.

Che cosa fai nel tempo libero?
“Leggo molto, sto con gli amici e mi piace camminare in montagna”.

Piatto preferito?
“Pizza”

Come impieghi il tempo durante le trasferte?
“Solitamente ascolto musica per caricarmi e concentrarmi sulla partita”.

 La tua frase preferita?
“Vivi e lascia vivere”.

Perché?
“Perché in questo momento ci sono troppe persone che s’intromettono nella vita degli altri e a me proprio non piace”.

 La città più bella che hai mai visitato?
“Vienna”

L’Italia femminile è ai mondiali: cosa pensi di questo importante traguardo?
“Finalmente dopo anni di sacrifici e duro lavoro la nazionale femminile ha ottenuto quello che si merita”.

Un tuo sogno nel cassetto?
“Se non dovessi sfondare nel calcio, vorrei diventare un agente diplomatico”.

Informazioni sull'autore

Martina Carpi

Martina Carpi

Ciao mi chiamo Martina e ho 19 anni. Sono diplomata in ragioneria e grande appassionata di sport. Sono infatti cresciuta in una famiglia di sportivi, mia mamma pallavolista, mio papà calciatore e addirittura mio bisnonno materno ex calciatore della Borghesiana, attuale Fc Inter. Gioco a calcio da tanti anni e per questo provo a portare la mia esperienza a Sportdonna con curiosità, aneddoti e dietro le quinte.
Mi piace dedicarmi alla lettura e spero che lo sport in qualche modo possa un giorno diventare il mio lavoro. Il mio motto è: “crederci sempre, mollare mai!”

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