Non importa dove si corra, se su strada oppure in pista, il ciclismo azzurro è tornato a tingersi d’oro e conquistare il tetto d’Europa. A portare in alto il tricolore italiano ci hanno pensato ad inizio agosto Marta Bastianelli e Maria Giulia Confalonieri.

Per la Bastianelli fondamentale è stato il lavoro delle compagne di nazionale che hanno ostacolato la rincorsa del gruppo delle olandesi permettendo alla ciclista di Velletri di tagliare il traguardo per prima. Un successo per l’atleta che corre per il team Alè-Cipollini sono arrivati anche i complimenti del Team Manager Fortunato Lacquaniti e della presidentessa Alessia Piccolo. 

Volata vincente per Marta Bastianelli dopo i 129,6 km di gara che le ha permesso di lasciarsi alle spalle anche la campionessa olimpica e mondiale Vos che si è dovuta accontentare della medaglia d’argento. Ha chiuso il podio la tedesca Brennauer mentre medaglia di legno per l’altra azzurra, Elena Cecchini. Il suo lavoro, così come quello delle compagne Quagliotto e Borghini, è stato fondamentale per il successo della Bastianelli che, in lacrime a fine gara, ringrazia il gruppo delle italiane senza il quale questo oro non sarebbe tornato nel Bel Paese: “Grazie davvero speciale alle mie compagne di squadra che hanno fatto un lavoro pazzesco. Ieri il CT Salvoldi si è raccomandato, in caso di arrivo in volata, di essere tra le prime tre. Così è stato. L’ultimo chilometro è stato incredibile”. Soddisfazione anche per il commissario tecnico: “Abbiamo dimostrato, ancora una volta, che il ciclismo è uno sport di squadra. Se prese singolarmente ad una ad una, le olandesi sono quasi più forti di noi. Eppure dove occorre non solo la forza ma anche la tattica, noi ci siamo! L’attaccamento alla Maglia Azzurra che sempre dimostrano di avere le atlete che ho io è un sentimento vero ed è difficile da trovare nelle altre nazioni”.

Una vittoria dal sapore di rivincita per lei che, dopo le grandi prestazioni da Juniores, fu squalificata 2 anni per una controversa vicenda legata al doping. La forza di rimettersi in gioco, per dimostrare di essere più forte di tutti e tutto, è arrivata dopo la nascita della figlia Clarissa nel 2014 e adesso, 4 anni dopo, si gode il suo ritorno.

Non ha lasciato scampo alle avversarie neanche la Confalonieri che, nella specialità della corsa a punti, ha conquistato il gradino più alto del podio. Una storia che sembra una favola la sua, a 25 anni ancora senza un successo individuale assoluto rompe questo digiuno portando a casa la medaglia d’oro ai Campionati Europei di Glasgow. Un successo che vale  doppio per lei che ancora non corre – come tante sue colleghe – vestendo la maglia di un team militare. Al termine dei 25 km del percorso, la classifica ha visto posizionarsi alle spalle dell’azzurra la bielorussa Savenka (argento) e la russa Badykova (bronzo).