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Ciclismo / Coppa del mondo su pista, grand’Italia a Hong Kong

Coppa del mondo su pista, Hong Kong

Con la tappa di Hong Kong s’è chiusa l’edizione 2018-2019 della Coppa del mondo di ciclismo su pista, ma anche nell’ultimo appuntamento sono arrivate belle soddisfazioni per l’Italia.

Nella prima giornata di gare spicca la vittoria del quartetto dell’inseguimento: anche nella tappa di Hong Kong della Coppa del mondo di ciclismo su pista Martina Alzini, Marta Cavalli, Letizia Paternoster ed Elisa Balsamo confermano il grande stato di forma dominando la finale contro la Germania – distanziata di quasi 5” – e facendo segnare anche il record italiano sulla distanza con un 4:17:833 che migliora il 4:17:853 ottenuto nel 2017 durante i Campionati europei disputatisi a Berlino. Una progressione impressionante dal tempo di 4:21:339, in ogni caso miglior parziale di giornata nelle qualificazioni di giovedì, che ha reso l’obiettivo del podio quasi un obbligo, a maggior ragione guardando i tempi ottenuti dalle altre formazioni di riferimento come Germania (4:23:895), Nuova Zelanda (4:25:140) ed Australia (4:25:554). Dopo aver superato proprio le oceaniche nel primo turno con ampio margine, il quartetto dell’Italia non ha deluso nel momento decisivo ottenendo un trionfo che conferma la squadra azzurra tre le migliori nel panorama internazionale e che la lancia verso i Mondiali di Pruszków il prossimo mese con grande fiducia. Sul podio, insieme all’Italia e alla Germania, sale la Nuova Zelanda, capace di battere la Francia nella finalina per il bronzo.

La seconda giornata di gare della tappa di Coppa del Mondo di ciclismo su pista a Hong Kong ha portato in dote la terza posizione conquistata da Maria Giulia Confalonieri ed Elisa Balsamo nella prova dell’americana. Le azzurre sono state premiate dopo una gara combattuta, che le ha viste sempre in lotta per un piazzamento sul podio e che alla fine è stato ottenuto, per un solo punto, a discapito della Russia, che ha chiuso in quarta posizione. Vittoria dell’Olanda sul Belgio, che senza dubbio hanno potuto sfruttare atlete del calibro di Kirsten Wild e Jolien D’Hoore.

Nell’ultima giornata, Martina Fidanza ha conquistato la seconda vittoria consecutiva nello scratch nella Coppa del Mondo di ciclismo su pista, confermando il successo di Cambridge della settimana passata. Diversamente dalla prova neozelandese, la gara è stata più movimentata e caratterizzata, in particolar modo, da un tentativo di fuga annullato prima degli ultimi due giri. Ancora una volta però la più forte nella volata finale è stata la Fidanza. Alle spalle dell’azzurra hanno terminato l’australiana Alex Martin-Wallace e la belga Jolien D’Hoore.

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Stefano Nouvion

Stefano Nouvion

Dopo esserci occupati dell'analisi antropologica di alcune categorie di esseri umani tra cui i gli influencer, gli odiatori seriali sul web, le gnocche che guadagnano soldi su Instagram, oggi faremo una breve e interessante analisi su un altro archetipo antropologico: il sottoscritto.
Il sottoscritto è un essere nato nel Nord Ovest italico, più precisamente nella striscia di terra chiamata Liguria, ancora più precisamente in quel di Genova il 13 luglio 1994. Di solito quando si trova in territori al di fuori da queste zone, in particolare in qualsiasi posto a nord dei Giovi, soffre di saudade in forma grave.
Ottenuto il diploma di maturità (mica tanto) scientifica (ancor meno, mi sveglio ancora la notte con la paura dei compiti di trigonometria) nel 2013, sto tentando vanamente di uscire da quel girone dantesco che è l'università e soprattutto il dipartimento di giurisprudenza.
Sono così malato di ciclismo che, non pago d'averlo praticato a livello giovanile, lancio la volata ogni volta che mi trovo davanti ad un monumento importante. Una volta ho pure provato a fare colpo su una ragazza con un romanticissimo: "Appena ti ho vista ho sentito le farfalle allo stomaco come nella tappa del pavé di Nibali al Tour 2014".

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