“Mi dispiace che un momento così bello e importante per tutte le atlete, e che già, comunque, crea uno stato di ansia agonistica, perché sono due squadre importanti che vanno in Finale, sia veramente rovinato, e soprattutto riscaldato da polemiche del tutto inutili. Anche tutti noi, di mercoledì abbiamo problemi di scuola e di lavoro, ma ci siamo organizzati con un mese di anticipo. Doveva essere, e dovrebbe ancora essere, una giornata di festa, con in tribuna tutte le ragazze che hanno partecipato a questo spettacolare torneo”. Con queste parole, riportate dal portale ionascoquiapiazzadellaliberta, il presidente della Lazio Calcio Femminile, Elisabetta Cortani ha risposto al Real Colombo riguardo alla data della finale di Coppa Italia del Lazio.

Ma facciamo un passo indietro. Venerdì le calciatrici della squadra della Garbatella, tramite Sportdonna.it, hanno denunciato il disagio nel giocare la finale di Coppa Italia regionale il mercoledì alle 17. Le ragazze si sono mosse anche con l’associazione Assist, che difende i diritti delle sportive, che ha inviato una lettera agli organi competenti per provare a cambiare data o quantomeno l’orario. La notizia ha fatto il giro d’Italia, arrivando anche su La Gazzetta dello Sport, ma a quel punto, la Lazio, l’altra finalista, ho voluto prendere posizione spiegando di dover combattere contro gli stessi problemi del Real Colombo ma di non aver ricevuto comunicazione di queste prese di posizioni, se non a mezzo stampa.

“Non c’era una data utile per giocare la Finale. Il Dipartimento, per andare alle fasi Nazionali, entro il 20 aprile voleva, comunque, la vincente di tutte le regioni. C’è da dire che le ragazze sono partite tutte per la Rappresentativa, che il 23 iniziano i turni dei playoff, che c’è la domenica di Pasqua dove, credo, ognuno di noi ha il diritto di passarlo in famiglia, pertanto eravamo tutti coscienti da un mese che la gara sarebbe stata giocata il 19” ha concluso Cortani analizza la situazione.