A causa dell’emergenza coronavirus le finali di Coppa del mondo di sci alpino in programma a Cortina dal 18 al 22 marzo sono state annullate. La Federazione internazionale (Fis) ha infatti bocciato la proposta italiana di far svolger la manifestazione senza pubblico chiedendo alla Fisi di cancellare l’evento.
E’ con grande rammarico che ho preso atto di questa decisione – ha detto il Presidente FISI, Flavio Roda -, ma ogni membro del Consiglio ha motivato la propria decisione di cancellare le finali con le limitazioni che i rispettivi governi hanno loro imposto in relazione all’epidemia di coronavirus. Tutto ciò si è però concretizzato in una grave penalizzazione per il mondo dello sport, che avrà pesanti ricadute economiche sia per la Federazione che per la Fondazione Cortina 2021, che è l’organizzatore dei prossimi Mondiali e sarebbe dovuto essere anche l’organizzatore delle Finali“.
La stagione dello sci alpino si concluderà quindi con le gare di Kranjska Gora per quanto riguarda il calendario maschile (14-15 marzo), e di Aare per il calendario femminile (12-13-14 marzo). Giovedì 12 marzo lo slalom parallelo, venerdì 13 gigante e sabato 14 lo slalom.
Sono particolarmente dispiaciuta – spiega Federica Brignone – leader della classifica generale con 1378 davanti a Mikaela Shiffrin con 1225 e Petra Vlhova con 1189 -, avremmo voluto correre davanti ai nostri tifosi per concludere nel migliore dei modi una grande stagione che ha visto tutta la squadra esprimersi ai massimi livelli. Si tratta di quattro gare in meno che condizioneranno inevitabilmente l’esito della coppa, il rammarico aumenta se penso che in questo periodo stavo sciando molto bene e ogni gara era buona per fare risultato. E’ un modo inconcludente di finire una stagione, mi spiace anche perchè in questo modo chiudo al secondo posto la classifica di supergigante dietro a Corinne Suter a causa di quel centesimo che mi è costato la vittoria sabato scorso a La Thuile. Per la classifica generale invece può invece succedere di tutto. Ma ciò veramente mi fa male sarà la mancata celebrazione delle premiazioni, che rappresentano un momento particolare da condividere con l’intero team, così come il piacere di ascoltare l’inno nazionale e i festeggiamenti con i compagni e gli allenatori“.

 

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