Chiamatela bandiera perché restare nella stessa squadra per ben 11 anni non è cosa da poco. Angelica Armitano, difensore classe 1991, gioca al Cuneo praticamente da sempre: “Sono rimasta solo più io del vecchio Cuneo – ha spiegato ai microfoni di campioni.cn – Sono 11 anni che gioco qui e un po’ mi fa effetto essere la bandiera delle Leonesse! Ho assistito a tanti arrivi, ma anche tante partenze, nel calcio è normale. Ho avuto modo di conoscere tante persone e con alcune di queste sono contenta di aver stretto un bel rapporto che va al di fuori da quel rettangolo verde”.

Sullo spogliatoio del Cuneo: “Il mercato estivo è stato ampio, la società si è mossa bene: sono arrivate calciatrici di esperienza -che quindi hanno già disputato un campionato di serie A- ma anche giocatrici giovani con la voglia di mettersi in gioco e fare bene. L’amalgama in uno spogliatoio femminile non è mai semplice ed è difficile che tutte vadano d’accordo, ma l’unica cosa che conta è che tutte dobbiamo avere lo stesso obiettivo quando scendiamo in campo, cioè la voglia di portare a casa i 3 punti. Ovviamente l’obiettivo è la salvezza, ma con questa nuova squadra, a mio parere, potremo giocarcela con tutte le avversarie, senza dare nessun risultato per scontato”.

Sugli obiettivi stagionali: “Abbiamo disputato due ottime gare, la prima è andata meglio contro il San Zaccaria vincendo 2 a 0, mentre la seconda, contro il Mozzanica, meno. Peccato per il risultato perché nel primo tempo siamo riuscite ad andare in vantaggio su un calcio d’angolo e poi nella ripresa su due errori nostri abbiamo subito goal. Un pareggio sarebbe stato un risultato assolutamente giusto!”.

Sulle differenze con la rosa che 2 anni fa, alla prima in A, retrocesse: “Ora si va avanti, in queste due settimane di sosta stiamo lavorando per preparare al meglio la partita contro il Chieti dove bisogna fare risultato. Dove può arrivare questo Cuneo forse ora è presto per dirlo, ma se giochiamo ogni sabato come le prime due partite sicuramente ci potremo togliere tante soddisfazioni e puntare a qualcosa in più rispetto alla salvezza!”.

E ancora: “Sicuramente, come già detto precedentemente, la rosa di quest’anno è più ampia, con giocatrici di esperienza che conoscono già questo tipo di campionato, invece due anni fa la squadra era più inesperta essendo anche al primo anno di serie A. Nonostante tutto, a mio parere, abbiamo comunque disputato un campionato discreto arrivando al 10° posto in classifica su 14, raggiungendo in teoria la salvezza, ma le discutibili regolamentazioni hanno decretato la retrocessione. Punti deboli… spero che questo Cuneo non ne abbia!!”.

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