“L’obiettivo era la salvezza con la volontà di non dovercela giocare ai playout. Durante l’anno ci sono stati risultati altalenanti e siamo arrivati alla penultima di campionato con i giochi ancora aperti. Ma non siamo mai state a rischio retrocessione diretta”. Ha spiegato il presidente del Cuneo, Eva Callipo a La Stampa.

Apertura verso le società maschili: “Nel nostro campionato, la Fiorentina ha appena festeggiato lo Scudetto davanti a migliaia di persone, una grande festa di sport. Gli investimenti di una società maschile nel contesto di una femminile possono dare risultati eccezionali. Si stanno muovendo in questo senso il Sassuolo, che ha affiancato la Reggiana, e l’Empoli con il Castelfranco. Il rovescio della medaglia è che le realtà che non potranno contare su società maschili professionistiche rischieranno di rimanere sempre un passo indietro”.

Sul futuro “Abbiamo ancora una giornata da onorare al meglio. Chiusa la stagione, si analizzerà la situazione. Certamente, nonostante il calcio femminile a Cuneo rappresenti la serie A, non è facile reperire i sostegni economici necessari. Speriamo che la permanenza in A rappresenti un buon segnale per la società e per il territorio”.