L’attaccante del Sassuolo Daniela Sabatino è stata protagonista dell’ultima puntata di Ask Sassuolo rispondendo alle  domande dei tifosi sul profilo Instagram ufficiale del club. Tantissimi i quesiti formulati alla giocatrice molisana arrivata in neroverdi la scorsa estate dal Milan. Con la maglia rossonera aveva realizzato la bellezza di 17 reti in 22 gare disputando un campionato da assoluta protagonista.
Qual è il gol più bello che hai segnato?
“Un gol alla Svezia, agli Europei. Mi piace tanto il centesimo gol che ho fatto con la maglia del Brescia, contro la Torres. Con la maglia del Sassuolo ricordo il pallonetto al portiere dell’Orobica, era impensabile farlo”.
Come trascorri questa quarantena?
Come tutti: in casa. Faccio gli allenamenti che il preparatore ci manda, guardo serie tv, faccio tante videochiamate con la mia famiglia e i miei amici. Rimanere in casa non deve essere un peso, è per il nostro bene e quello dei nostri cari, dobbiamo pensare solo ai medici e agli infermieri che stanno lavorando tutti i giorni per salvare tante vite umane e un ringraziamento va a loro. Spero ovviamente che questo periodo passi in fretta e si torni alla normalità e si torni a giocare”.
Come ti trovi a Sassuolo?
“Molto bene. Il mister lo conoscevo dai tempi del Brescia, il vice Samanta è stata dirigente quando giocavo nellaReggiana. Le ragazze mi fanno morire ridere e insieme a loro sto bene”.
Cos’hanno rappresentato per te gli anni di Brescia?
Gli otto anni di Brescia sono stati indelebili. Sono stati 8 anni bellissimi. Ancora oggi sento il presidente e le ragazze, è stata una seconda famiglia. Mi spiace che Brescia stia passando un periodo così brutto e sono sicuro che torneranno più forti di prima“.

Qual è stato/a l’allenatore/allenatrice che ti ha influenzato di più?
Quando ero piccolina avevo un bel caratterino e l’allenatrice che mi ha cambiato è stata Milena Bertolini. Abbiamo lavorato insieme a Reggio, Brescia e adesso in Nazionale. Devo tanto a lei perché mi ha fatto capire realmente come bisognava lavorare per giocare ad alti livelli”.
Chi è la più rompiscatole del gruppo?
“Credo io…
In che squadra hai iniziato?
Mia mamma mi ha sempre detto che sono nata con il pallone, non c’era altro gioco che poteva distrarmi. Ho iniziato nel Triveneto e poi nel Campobasso dove è iniziata la carriera. Devo ringraziare i miei genitori che non mi hanno mai ostacolato e ho cercato sempre di renderli orgogliosi. La maglia azzurra? Ea il mio sogno e anche oggi mi dà sensazioni bellissime, difficili da spiegare”.
Che significato ha per te il numero 9?
Il numero 9 è quello dei bomber, il numero del mio idolo Pippo Inzaghi”.
Che rapporto c’è con la squadra maschile?
Noi a volte ci alleniamo al Mapei Football Center e sbirciamo gli allenamenti. Conosco mister De Zerbi e alcuni calciatori, ci confrontiamo e parliamo di calcio. Abbiamo fatto anche alcuni eventi insieme per cui c’è un bel rapporto”.
Come fai ad essere così forte con i tiri?
Ora le mie compagne non mi prenderanno più in giro. Per tirare forte ci vuole l’allenamento, tira tanto e vedrai che migliorerai anche tu”.

 

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