Elisa Di Francisca non ha peli sulla lingua e con alcune dichiarazioni al veleno scatena un vespaio di polemiche. La campionessa di Londra 2012 e argento a Rio cinque anni fa,ha inferto la sua stoccata ad Arianna Errigo, protagonista di una prova negativa in semifinale con la Francia: “Forse l’ultimo assalto in semifinale avrebbe dovuto farlo Alice Volpi – ha dichiarato -. Arianna Errigo è fortissima sia fisicamente che tecnicamente ma soffre le gare importanti, soprattutto le Olimpiadi. Lo abbiamo visto ai Giochi di Rio e anche qui a Tokyo: è un peccato perché oggi le altre ragazze hanno tirato bene e invece Arianna, che dovrebbe essere la punta della squadra è mancata nel momento decisivo”.
Poi le frasi rilasciate dall’olimpionica all’Adnkronos sulle mancate gioie olimpiche del fioretto femminile hanno scatenato un vespaio: “Cipressa non è all’altezza per essere il c.t. del fioretto – ha detto -. Lo dicono i risultati. Serve una personalità più forte. A Londra con Cerioni come c.t. prendemmo tre ori e 5 medaglie. Io non so se Stefano sia disponibile a tornare, ma lui sarebbe il più indicato a ricoprire quel ruolo“.
Erano amiche. Da otto anni non lo sono più. Elisa Di Francisca, 37 anni, e la sua collega Arianna Errigo, 31, oro a squadre insieme nel fioretto in quella Londra dove tutto iniziò.
La rivalità tra due primedonne sfociata in rissa verbale dopo aver ottenuto la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo. Il pass doveva calmare le acque, ha finito per trasformare in una cascata di accuse il fiume sotterraneo della rivalità

Velasco attacca Di Francisca

Julio Velasco, ex c.t. dell’Italvolley ha criticato duramente Elisa di Francisca: “Queste dichiarazioni sono disgustose. Il problema non è se ha ragione o non ha ragione, se quell’atleta ha problemi nei momenti decisivi o no, è disgustoso il momento, i tempi, e parlare così di una collega e di un allenatore gratuitamente – ha detto –. Sembra che adesso cercare di essere buoni è un difetto. L’educazione si basa sul reprimere cose che fanno male agli altri o che non fanno bene alla comunità. E questo, sicuramente, non fa bene alla scherma, non fa bene allo sport. Possiamo criticare ma questo è un attacco frontale. Poi in un momento in cui stanno soffrendo vai a mettere il dito nella piaga, proprio tu, che hai fatto quell’attività e sai cosa si prova“.