Le donne un po’ più vicine alla Formula Uno. La Ferrari Driver Academy (FDA) è il primo partner di “FIA Girls on Track – Rising Stars”, il programma creato dalla Women in Motor Sport Commission della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) con l’obiettivo di aiutare i migliori talenti femminili tra i 12 e i 15 anni provenienti da tutto il mondo a realizzare il sogno di competere al livello più alto nelle competizioni automobilistiche.
Al termine di un articolato processo di selezione che vedrà impegnate prima le Associazioni sportive nazionali affiliate alla FIA e poi i tecnici della stessa FDA- – si legge nel comunicato – Ferrari Driver Academy avrà la possibilità di selezionare una delle quattro ragazze che entrerà a tutti gli effetti a far parte del vivaio di giovani piloti della Scuderia e sarà schierata al via di uno dei campionati nazionali di FIA Formula 4. Lo stesso processo di selezione si ripeterà l’anno seguente e questo significa che nel 2022 potrebbero esserci due ragazze sui circuiti d’Italia“.
Ma come funziona?
FIA Girls on Track – Rising Stars” ha preso il via all’inizio di quest’anno.  Le 145 autorità sportive nazionali aderenti alla FIA hanno indicato le più promettenti giovani donne pilota. Venti di queste saranno ora invitate per uno stage che si terrà in ottobre presso la Winfield Racing School, storica scuola corse con sede sul Circuito francese del Paul Ricard. Le migliori 12 verranno indirizzate poi a percorsi di allenamento specifici per kart e Formula 4. Tra queste, quattro potranno frequentare un corso di una settimana presso la Ferrari Driver Academy di Maranello il prossimo novembre per le valutazioni finali, una sola avrà la chance di entrare nel vivaio rosso.
“Sebbene non vi siano ostacoli concreti alla loro partecipazione, siamo consapevoli che per le donne è più difficile progredire in questo campo – spiega Mattia Binotto della Scuderia Ferrari – ecco perché abbiamo risposto con entusiasmo all’iniziativa e crediamo di poter aiutare a introdurre ancora più giovani donne in questo fantastico sport.”

I PRECEDENTI
Sono due le donne che hanno partecipato a un gp ed entrambe italiane: Lella Lombardi, che nel 1975, in Spagna, si classificò sesta guadagnando mezzo punto e prima di lei, nel 1958, Maria Teresa De Filippis, decima in Belgio.
Giovanna Amati invece, nel 1992, fallì nel qualificarsi tre volte. È l’ultima donna ad aver mai provato a partecipare a un gp. Dopo di loro, molto vuoto.

W SERIES
Il progetto lanciato dalla Federazione per favorire l’avvicinamento di giovani ragazze al mondo dellaFormula 1 in particolare, attuato in partnership con la Ferrari Driver Academy, continua a raccogliere consensi. Matt Bishop, direttore della comunicazione della W Series, il campionato tutto al femminile che quest’anno avrebbe dovuto essere anche serie di supporto della F1, spiega. “Non ci sono piani in corso di lavorare insieme, ma mai dire mai – ha spiegato Bishop, citato dal sito GP Fansuna cosa che potrei direi – perché ovviamente è stata annunciata solo giovedì – è che guardiamo con favore a qualsiasi nuova iniziativa che promuova gli interessi delle donne pilota. Questo è uno dei principi fondanti della W Series. È nel nostro DNA. Siamo molto contenti di vedere ciò”.
Nella W Series corre l’italiana VickY Piria. Leggi l’intervista

 

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