Calcio

Dopo i gravi insulti sessisti la donna arbitro è tornata in campo. Ecco chi è Giulia Nicastro

Giulia Nicastro, l’arbitro fatto oggetto nei giorni scorsi di pesantissimi insulti sessisti durante una partita di ragazzi in provincia di Mestre, ieri è tornata in campo a Martellago, sempre nel veneziano, dove ha diretto una gara di Allievi. Questa volta tutto è filato liscio, come dovrebbe essere sempre e dovunque.
L’ho designata, lei ha dato la sua disponibilità e ieri è tornata in campo a dirigere una gara del torneo internazionale di giovanissimi a Martellago. A fine partita mi ha chiamato raggiante dicendo che le è tornato il sorriso” dice all’AdnKronos Franco Venerando, presidente dell’Aia di Venezia.
Giulia, 22 anni è la fidanzata dell’attaccante del Palermo, Stefano Moreo.
Qualche giorno fa quando la giovane è stata fatto oggetto di pesantissimi offese sessiste da parte dei genitori del Treporti (Categoria Giovanissimi) presenti in tribuna (“prostituisciti”, uno degli urli che l’ha accompagnata per tutta la gara). Il gruppo di adulti è stato convocato d’urgenza dal presidente della società, non presente alla partita, molto deluso e arrabbiato per quanto accaduto. (CLICCA QUI).
Ma a rischiare è soprattutto il ragazzino di 14 anni del Treporti che, a metà campo si è abbassato i calzoncini e ha sfidato l’arbitro ad espellerlo o ad eseguire pratica sessuali.  Un gesto, questo, che potrebbe venire interpretato come una molestia sessuale, che è un reato penale. Intanto lui sembra fare spallucce: sui social diventa persino provocatorio: «Me par de exer massa cagae», “mi pare di leggere troppe cavolate“.
Si attende ora la decisione della giustizia sportiva nei confronti del quattordicenne, che per adesso è stato sospeso da ogni attività della Figc.

 

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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