Dopo la malattia si può tornare a vivere più forti e più attive di prima. Da gennaio decine e decine di Pink runner sono allenate gratuitamente da coach professionisti Fidal con cadenza bisettimanale nelle principali città italiane. Dopo lo straordinario successo della quinta edizione, che ha visto la partecipazione di 60 donne ex pazienti oncologiche su quattro città: Milano, Roma, Torino e Verona, per l’edizione 2019 Pink is Good punta a diventare un movimento nazionale in rosa per promuovere la prevenzione contro i tumori femminili, una vera e propria rete di sostegno fra donne che hanno vissuto un’esperienza simile. Sono infatti confermati i Running Team dell’edizione 2018 (Milano, Torino, Verona, Roma) e ne sono stati attivati altri 8: Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Perugia, Catania, Cagliari e Bari.
L’obiettivo delle Pink Ambassador è quello di dimostrare, a se stesse e al mondo, che dopo la malattia si può tornare a vivere più forti e più attive di prima e testimoniare l’importanza della diagnosi precoce e dei corretti stili di vita nella lotta contro i tumori.
Dall’impegno di Fondazione Veronesi nasce il progetto Pink is Good che dal 2013 sostiene il lavoro di una serie di ricercatori specializzati nella ricerca contro il tumore al seno e gli altri tumori femminili.
Continuerà anche l’impegno delle Pink Ambassador nella raccolta fondi sul portale di crowdfunding di Rete del Dono, grazie al quale nell’edizione 2018 è stato possibile raccogliere la cifra record di 86.846 € per finanziare due borse di ricerca destinate a medici e ricercatori che hanno deciso di dedicare la propria vita allo studio e alla cura dei tumori femminili.

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