Calcio

Effetto Shanghai: così le calciatrici azzurre sorprendono tutti con una punizione davvero inedita

Una novità assoluta quella proposta l’altro giorno dalla nazionale italiana di calcio femminile. Durante la gara con Malta, valevole per la qualificazione a  Euro 2021 le ragazze hanno messo in mostra uno schema su punizione davvero inedito. Avete presente il gioco dello Shanghai quando si inizia e si buttano sul tavolo tutte le bacchettine? Ecco il risultato è lo stesso.
Minuto ventisette. La gara è ancora sulla 0-0- Punizione per l’Italia. Le azzurre si posizionano in quattro (ovviamente in movimento perché è vietato stare fermi) davanti alla barriera e in tre dietro la barriera, per poi scattare in avanti e superare la stessa linea dei difensori. Con questo movimento ben sette sono le giocatrici che si muovono  mentre un’ottava sta per calciare. L’effetto è pazzesco perché di colpo in area si vedono le”pedine” muoversi di colpo e quindi senza capire bene dove siano dirette. Effetto sorpresa dunque che indubbiamente crea non pochi problemi alla difesa avversaria.
Lo schema fatto dalla nostra nazionale di calcio femminile ha funzionato alla perfezione. Chissà che qualche allenatore non provi a portarlo anche nel maschile…Sarebbe una bella soddisfazione.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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