Atleta delle Fiamme Azzurre, Elena Cecchini è a loro che dedica il primo pensiero, sapendo bene cosa voglia dire avere alle spalle un gruppo militare che ti tutela e ti guida durante il percorso da atleta. Classe 1992, ciclista su strada e pista, corre per il Team SD Worx. Questa granitica ragazza, oltre al ciclismo, dedica il suo tempo alla famiglia, al suo fidanzato il campione di ciclismo Elia Viviani e al suo cane Attila che ha già un profilo instagram, seguito da Elia in prima persona!

Il racconto di Elena bambina è legato a un ricordo preciso: inizia a pedalare a 6 anni perché il ciclismo è sempre stato uno sport “di famiglia”. Una bambina così competitiva già da piccola che ha scelto le due ruote per realizzare un sogno.
Cinque titoli nazionali su strada, tre in linea, nel 2014, 2015 e 2016, e due a cronometro, nel 2018 e 2019 sono i risultati di Elena che ha chiuso il 2020 con un Bronzo Mixed Relay con Vittoria Bussi, Vittoria Guazzini, Liam Bertazzo, Edoardo Affini e Davide Plebani ai Campionati Europei di Plouay in Francia e la convocazione in Nazionale per i Mondiali Strada Imola nel 2020.

Elena Cecchini e l’importanza dell’allenamento anche nello studio

Ma Elena Cecchini è riuscita a ritagliare tempo per lo studio, nonostante gli allenamenti e le competizioni la impegnassero molto. Diplomata al liceo scientifico Marinelli di Udine con 100/100, ha iniziato a seguire il Corso di Letterature e Beni culturali che sta portando avanti attraverso le lezioni da remoto.

“In Italia si sono fatti passi avanti rispetto alla comprensione della normalità di seguire percorsi di formazione a distanza. Già 10 anni fa in Belgio o in Olanda era normale continuare a studiare da remoto e in Italia ora questa metodologia sta iniziando a prendere piede e sono contenta: non ci dovrebbe essere negata la possibilità di continuare a studiare pur praticando uno sport che richiede tantissimo tempo”.
Per Elena lo sport non è un lavoro ma è qualcosa di più perché non hai pause per non pensare alla vita da atleta che si riflette su tutte le tue abitudini di vita, dall’alimentazione al tempo dedicato al sonno e al recupero fisico. Così Elena Cecchini ha scelto di alimentare questo suo desiderio di studiare soprattutto come “diversivo” rispetto alla sua vita da sportiva, al fine di tenere la mente “brillante” e allenata.

“Volevo allenarmi come le grandi ma andare bene a scuola: è stata fondamentale la determinazione e l’organizzazione che contraddistingue tutti gli sportivi di alto livello”.

L’intervista di Elena Cecchini arriva all’indomani della conclusione della settima edizione Strade Bianche Women Elite, vinta da una sua compagna di squadra (Chantal van den Broek-Blaak) e sappiamo bene quanto lavoro di gruppo ci sia per la vittoria di un solo atleta del team!

I prossimi mesi per Elena e per la sua squadra saranno molto impegnativi soprattutto in vista delle Olimpiadi di Tokyo. L’Italia è la seconda nazione nel ranking di qualificazione con quattro posti disponibili ed è una dura battaglia la selezione olimpica che resta a discrezione del tecnico della squadra: sarà lui a prendersi del tempo per monitorare l’andamento delle gare delle atlete e la loro perfetta forma in previsione dell’impegno olimpico.

“Sono nei pensieri del mio tecnico federale e sono consapevole di essere nella rosa, ma da lì a essere una delle atlete che parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo ho ancora tanto da fare e da dimostrare”.

Un’emozione grande. Brava Elena. Aspettiamo di tifare per te a Tokyo!


Ecco l’intervista completa a Elena Cecchini per Sportive Digitali