Duro e agghiacciante sfogo della campionessa di basket Elena Delle Donne che sta rischiando di mettere in serio pericolo la propria vita. La ragazza italoamericana da 12 anni è affetta dalla malattia di Lyme  ma la WNBA (la Lega di pallacanestro femminile) l’ha messa di fronte a un bivio: o giochi o non verrai pagata.
Negli Stati Uniti la situazione legata alla pandemia è ancora negativa e così Elena Delle Donne, da anni in lotta contro la brutta malattia di Lyme (i sintomi spaziano da febbre e raffreddore a perdita di memoria e paralisi facciale), non vorrebbe correre pericolosi rischi considerando le difese immunitarie pressoché nulle. La campionessa ha scritto una lunga lettera al “Players Tribune”.
“Prendo 64 pillole al giorno. E’ l’unico modo per continuare a fare quello che amo, giocare a basket, e provare a vivere una vita normale”. Con il coronavirus però non si scherza: “Mi è sempre stato detto che, nella mia condizione, anche un raffreddore può essere pericoloso. Quando il Covid ha iniziato a diffondersi, ho iniziato a prendere tutte le precauzioni possibili (che altre persone malate come me non possono avere). Io amo giocare a basket, ma adesso è una questione di vita o di morte“.
Poi l’attacco alla Federazione “Quando ho saputo che i medici federali hanno respinto la mia richiesta di fermarmi onestamente sono stata male. I soldi dello stipendio mi servono per pagare le medicine e per vivere. Il mondo dove per anni ho dato sangue, sudore e lacrime è come se mi avesse tradito“.
La dirigenza della sua squadra, i Washington Mystics, ha comunque fatto sapere che Elena verrà pagata anche se decidesse di non giocare. Però come siamo finiti in basso: per alcuni i soldi contano più della vita.
La vita di Delle Donne è sempre stata una storia da prima pagina. Quando aveva 3 anni ed era altissima, sua madre venne rimproverata pubblicamente da una passante: “E’ assurdo che una bambina di 9 anni abbia ancora il ciuccio”. “Mi sono sempre sentita fuori posto – raccontò Delle Donne -: ma i miei genitori mi hanno insegnato sin da piccola a convivere con la mia diversità. Io volevo sentirmi maledettamente come le altre e cercavo un senso di appartenenza”.
Elena nel 2017 si unì in matrimonio con Amanda Clifton, dopo aver fatto coming outin modo clamoroso sulle colonne di Vogue. In quell’occasione annunciò pubblicamente la sua omosessualità. “Non sarà una giornata speciale solo per noi due – disse il centro delle Washington Mystics-. Voglio che abbia un impatto anche sulla comunità Lgtb. E’ per questo che ho accettato l’offerta di The Knot. Non voglio più che un’unione come la nostra diventi una notizia, ma sia la normalità“.

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