Elena Di Liddo alza la voce. E lo fa al termine di una gara splendida agli Assoluti di Riccione nel giorno della consacrazione di Benedetta Pilato, Martina Carraro e ovvioamente Federica Pellegrini.. Difende la sua Puglia, il suo Sud. La nuotatrice, originaria di Bisceglie, ha staccato il pass per le Olimpiadi di Tokyo, anche se in staffetta. Il tempo di 57”85 nei 100 farfalla non le ha permesso di più (per soli 35 centesimi). Non ancora, almeno, perché non è ancora detta l’ultima parola. Ma la ragazza ha a cuore una cosa.

“Non mi piace la gente che fa polemica, quindi io la prima non sono il tipo che si attacca a queste cose, ma mi dico… n diretta nazionale, reduce da una vittoria in gara, da un pass ai prossimi europei, da un pass alle prossime olimpiadi di Tokyo (se pur in staffetta, ma che staffetta, parliamone !!) mi sono permessa di esprimere un pensiero riguardo la mia realtà, la mia situazione sportiva, la mia regione. Ho avuto la possibilità di dire al mondo quanto noi meridionali siamo sfortunati, inermi, spesso abbandonati… ma una cosa ci accomuna: la RESILIENZA. Al prossimo campionato europeo di Budapest saremo 4 i pugliesi a scendere in vasca, un uomo e tre DONNE che per SCELTA hanno messo al primo posto la tranquillità mentale, quella tranquillità che solo casa ti può dare e per casa probabilmente intendo la famiglia, il sole, il mare.. la PUGLIA. Sentirsi dire (senza possibilità di replica) che la soluzione al problema degli impianti abbandonati, fatiscenti e in disuso in Puglia, sia far le valigie e andare a Roma, mi fa male, una pugnalata al cuore, perché io a Roma ci sono stata, ma per mia scelta sono tornata a casa perché è solo li che ho trovato il mio equilibrio, la mia sicurezza. Solo dopo esser tornata in Puglia ho conquistato una medaglia europea e un quarto posto mondiale”.

Elena di Liddo e la Puglia

“Io me la difendo la mia regione, perché spesso si parla di fuga di cervelli, nel nostro caso fuga di talenti, due anni fa si è parlato addirittura di furto di una stella nascente (Benny Pilato), ma ancora oggi siamo qui a combattere con le sole nostre forze una realtà che, sta portando frutti strepitosi, spesso inattesi, e che ha portato sul tetto d’italia e sul tetto del mondo la propria terra.
Una realtà che LAVORA e FATICA da casa. Sì… perché io, Benedetta Pilato @benedetta.pilato (che non ha bisogno di presentazioni) e la nuova stella nascente Chiara Tarantino @chiaraa.tarantino (stile liberista classe ‘03) a Budapest ci saremo. E volete sapere una cosa? Due volte a settimana, ci dividiamo lo spazio acqua, siamo praticamente “vicine” di allenamenti. Sì, a Bari. Sì, in Puglia. Noi la nostra scelta l’abbiamo fatta, nonostante tutto, nonostante le difficoltà. Non siamo scappate, siamo RIMASTE. Perché l’unione fa la forza… e noi ce la faremo a vincere questa battaglia. Alle spalle abbiamo società che in noi hanno investito tanto, hanno creduto e HANNO VINTO. Non sono società pugliesi, ma magari un giorno arriverà anche questo”.