L´arrivo ad Empoli era dato per certo, si attendeva solo l´ufficialità. Giulia Orlandi, nella scorsa stagione capitano della Fiorentina Women’s, adesso è una nuova atleta azzurra.
Classe ´87, centrocampista, la Orlandi arriva da un´annata indimenticabile, anche perché la formazione viola ha vinto Coppa Italia e Scudetto, raggiungendo la qualificazione alla Champions League.
D´altra parte, Giulia non è nuova all´ambiente empolese: ha seguito le azzurre nel loro cammino verso la Serie A, facendo sentire alle Ladies tutta la sua amicizia. Lei c´era, ad esempio, in occasione dell´ultima trasferta a Genova, quando l´Empoli Ladies ha centrato la promozione con una bella vittoria sul campo dell´Amicizia Lagaccio. La società empolese, riconoscente per l´affetto trasmesso da questa ragazza, ha deciso di conferire a Giulia il premio Fair Play in occasione della cena azzurra di fine anno.

Ciao Giulia, com´è andata l´esperienza da capitano della Fiorentina ?

È stata un´annata incredibile. Ci siamo impegnate tanto, ci sono state molte difficoltà, ma alla fine abbiamo raggiunto dei grandi obiettivi. Essere capitano della Fiorentina significa portare avanti un lavoro intenso: ti trovi all´interno di un gruppo di alto livello, composto da ragazze che arrivano anche da altre nazioni. Nel corso della stagione, ci sono momenti in cui alcune persone non vanno d´accordo con altre, è fisiologico: in quelle situazioni, devi creare un dialogo tra le ragazze per ritrovare l´armonia. Credo di essere riuscita a svolgere il mio compito, anche perché a fine stagione ho avuto una forte dichiarazione di stima dalle mie compagne. Per me è stata una grande soddisfazione. Mi sono arricchita tanto come persona.

Nella scorsa stagione, hai trovato anche il tempo per seguire l´impresa delle azzurre… come vedi il gruppo delle Ladies e cosa ti ha spinto a venire a giocare a Empoli in questo momento della tua carriera ?

Io gioco a calcio, ma ho anche un lavoro e voglio mantenerlo. L´Empoli Ladies mi permetterà di portare avanti entrambe le cose con tranquillità, anche perché ci alleneremo di sera. Sarà una nuova avventura. Conosco bene le ragazze, è un gruppo affiatato. Sarà senz´altro un cammino diverso. Vogliamo mantenere la categoria e per questo dovremo lottare su ogni punto. Cercheremo di fare un bel campionato e di non ritrovarci all´ultima giornata per raggiungere la salvezza. Dobbiamo anche pensare che la Seria A sta cambiando molto: tutte le squadre si sono rinforzate e le vecchie gerarchie non sono più così sicure. Ci potranno essere tante sorprese: alcune squadre che lottano per la salvezza potrebbero guadagnare punti che non avevano previsto e alla fine certi numeri potranno fare davvero la differenza. Ci sono tante squadre nuove che devono trovare la giusta linea di gioco: vedremo chi ci riuscirà meglio.

Come hai appena detto, è un momento di cambiamento per il calcio femminile italiano. Come vedi questo sport tra dieci anni ?

Credo che le società maschili professionistiche entreranno sempre di più nel calcio femminile. Si stanno rendendo conto che, anche facendo piccoli investimenti, nel femminile si ottengono grandi risultati. Con l´arrivo di società come Fiorentina, Empoli, Juventus, il livello della competizione si sta alzando molto: alle ragazze che giocano in Serie A viene richiesto un grande sforzo per fronteggiare sfide così impegnative. Per questo motivo, è necessario garantire alle atlete una sicurezza economica, per dare loro serenità e stimolarle a giocare a questi livelli. Non sono necessari ingaggi esosi e nemmeno contratti a lungo termine: sarebbe già tanto se ogni atleta avesse un giusto supporto economico per l´annata in corso.

Tu sei un centrocampista. Quali sono le tue qualità nel gioco ?

In passato ho giocato in posizioni diverse, sia come mediano basso sia come giocatore di spinta. La mia posizione ottimale è quella centrale: aggredisco gli avversari, spezzo il gioco e riparto. In ogni partita, metto tanta voglia, tanta grinta e punto molto sulla corsa.