Erika Piancastelli ha il softball nel sangue. Nata a Modena nel 1996 e figlia d’arte: papà Pier Andrea, ricevitore del Modena Baseball, e mamma Loredana Auletta che è stata olimpionica di Sidney 2000 nella squadra di softball azzurra. I genitori le infondono, già dai primi anni di vita, la passione per questo sport.
Erika è giovanissima, ma vanta numerosi record ottenuti presso il McNeese State University nei suoi 4 anni di College e, per ringraziarla, il college ritira la sua casacca numero 16. Un privilegio riservato a pochissimi atleti nel mondo, lei, a soli 23 anni, è uno dei più grandi talenti azzurri. Com’è nato l’amore per il softball?
“Grazie ai miei genitori, mia mamma, soprattutto, che ha giocato ad altissimi livelli raggiungendo l’Olimpiade di Sidney 2000. Ho iniziato all’età di 7 anni, mi allenavano i miei genitori”
Cosa manca al softball italiano per raggiungere i livelli di quello americano?
Le strutture prima di tutto. In America non è difficile cominciare a praticare softball, in Italia non è pubblicizzato nelle scuole. I bambini non sanno nemmeno dell’esistenza di questo sport”.

Quali consigli pratici daresti ad una ragazza che vorrebbe iniziare a giocare a softball?
“Tutte le mie amiche hanno iniziato prima con il baseball, perché in Italia non è facile trovare città che abbiano la squadra di softball. Poi, se ti piace, prova a trasferirti nella città più vicina che ha una squadra di softball”
Raccontaci la tua esperienza alla McNeese University, durante i 4 anni vissuti al college hai battuto ogni tipo di record, hanno anche ritirato la tua casacca numero 16 in tuo onore…
“Sono stati 4 anni pieni di soddisfazioni, ho conosciuto tutte le mie migliori amiche in quella scuola e ho avuto modo di praticare uno sport che adoro tutti i giorni della settimana. Il ricordo più bello è stato il giorno che mi hanno ritirato la casacca, ero circondata da tutti i miei affetti più cari“.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi sportivi?
“L’Olimpiade di Tokyo 2020”

Erika Piancastelli

Riavvolgiamo il nastro. Che carattere avevi da bambina?
“Ero timida, spesso stavo per conto mio”
Quali sono i tuoi hobby?
“Vado in bici e adoro fare le passeggiate all’aperto. Ora che siamo sempre a casa, ho scoperto che mi piace molto colorare e mi rilassa molto.”
Il tuo piatto preferito?
“E’ un dolce. Il mascarpone dentro la torta”
La tua bevanda preferita?
“Mi piace tanto il the, a casa ne ho di tantissime tipologie”
Hai tatuaggi? 
Ne ho 3, uno forma l’Italia con i nomi dei miei cugini ed i miei zii. Poi ho una tartaruga hawaiana, che significa famiglia, dietro la spalla destra, con all’interno i nomi dei miei nonni ed, infine,sul polso destro, le coordinate del campo da softball di McNeese”
Descriviti con un aggettivo…
“Ambiziosa”
La prima cosa che fai al mattino?
“Faccio sempre la solita colazione: fiocchi d’avena. Guardo le Serie Tv su Netflix, in questo momento sto guardando “Vis a Vis” una serie tv che consiglio a tutti.”
E l’ultima prima di andare a dormire?
“Guardo il telefono per tenermi in contatto con i miei amici in America e scaricare foto dai social”
Erika Piancastelli

Hai un idolo a cui ti ispiri?
“Sicuramente mia mamma, da quando ero piccola. Guardavo molto spesso le sue partite”
Qual è stata la squadra più dura da battere?
“Senza dubbio, l’Olanda. C’è molta competizione contro di loro”
Sei scaramantica?
“Sì, ma non svelo il mio segreto”
Qual è il tuo sogno ad occhi aperti?
“Partecipare alle Olimpiadi”
Come ti immagini tra 20 anni?
“Sposata e con dei figli. Spero di essere stabile in una città, non so ancora se in America o in Italia, valuterò più avanti”
Hai un cantante preferito?
“Tiziano Ferro”
Ti andrebbe di citare la tua frase preferita di una sua canzone per salutarci?
“Ti scatterò una foto”

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