Torna, dopo un anno di assenza per via dell’emergenza sanitaria, L’Eroica di Gaiole in Chianti. Sospesa per il Covid, visto l’imponente afflusso che solitamente ruota intorno a questo macro evento di ciclismo storico, l’Eroica di Gaiole, nel 2020, ha dovuto lasciare il passo alle figlie minori, l’Eroica Montalcino e la Nova Eroica di Buonconvento, nelle quali si sono distinte le donne le cui storie e sogni vi abbiamo raccontato su Sportdonna, vivendo sul posto con loro l’emozione di ritrovarsi in un evento sportivo, dopo un anno di incertezza e di distanza sociale.

Le misure per il Covid: green pass e  

Per accogliere i quasi 8000 ciclisti che pedaleranno nel Chianti l’organizzazione, in accordo con Prefettura, Questura, Forze dell’Ordine, tutti i comuni interessati dal percorso a iniziare dal Comune di Gaiole in Chianti, adotterà misure di sicurezza eccezionali e l’accoglienza sarà gestita fin dal mercoledì antecedente l’evento sportivo, che si svilupperà nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 ottobre. Per partecipare sarà obbligatorio presentare il green pass e sul percorso, lungo tutte le strade e le piazze utilizzate dai ciclisti, verranno effettuati controlli per salvaguardare le distanze ed evitare assembramenti. Mancheranno tante occasioni di incontro, come la tradizionale Cena degli Eroici e il famoso Mercatino, dove potete incontrare Carube (al secolo Roberto Lencioni, già meccanico al seguito di Mario Cipollini) avrà dimensioni ridotte ma sarà comunque rappresentativo dei valori de L’Eroica. Nei ristori verrà distribuito solo cibo monodose e la mascherina sarà obbligatoria nelle situazioni in cui non si riuscirà a mantenere il distanziamento fisico.

La bici eroica

La bicicletta è femmina, questo è noto e all’Eroica si partecipa con biciclette in acciaio costruite prima del 1987 (o nuove ma realizzate come allora). Questo tipo di bici conserva un’eleganza propria che ritroviamo per metafora in tutte le donne appassionate che, vestite talvolta in abiti d’epoca anni 20 e 30, nel corso delle edizioni sono diventate sempre più numerose.

Le caratteristiche principali che devono avere le bici Eroiche sono tre: 

  • le leve del cambio devono essere posizionate sul tubo obliquo del telaio;
  • i pedali devono essere muniti di fermapiedi e cinghietti;
  • i fili dei freni devono passare esternamente al manubrio. 

Tre dettagli basilari che indicano un momento storico molto importante, quelli dei primi anni ’80, che vedranno l’avvento, innanzitutto, dei pedali a sgancio rapido.

Dal punto di vista strettamente tecnico il telaio d’acciaio, abbinato alle ruote tradizionali con almeno 32 raggi, garantisce l’elasticità e la capacità di assorbire gli urti necessari per la guida in sicurezza lungo le strade bianche della provincia di Siena. 

Perché la vera magia è rappresentata dalle strade e dai paesaggi che uomini e donne attraverseranno con “la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa” come la storica frase di Giancarlo Brocci, il papà de L’Eroica, che negli anni ha definito un credo e l’appartenenza a una famiglia senza confini geografici e di genere.

1000 le donne che parteciperanno all’Eroica di Gaiole

A scorrere l’elenco degli iscritti alla XXIV edizione de L’Eroica, in programma a Gaiole in Chianti nel prossimo fine settimana di ottobre, c’è da credere a un mondo che viaggia felice sui pedali. A Gaiole, per l’edizione 2021, si sono iscritti ciclisti dalla Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Austria, Belgio, Olanda, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Spagna, Danimarca e Ungheria. Da oltre oceano si segnalano le iscrizioni dei ciclisti provenienti dagli Stati Uniti, Argentina, Canada e Bahamas. Si attendono anche i ciclisti dalla lontana Australia.

“Dati grossi in mano, senza bisogno di fini statistici, consentono la sintesi che L’Eroica non conosce crisi né confini – sottolinea Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica – . Oltre 8 mila iscritti, quasi 1000 donne, il 35% di stranieri con circa 900 tedeschi, la colonia nettamente più presente. Manca un esame per età ma di certo il ricambio generazionale è in corso e sempre più giovani vengono a misurarsi con un mondo il cui fascino arriva e colpisce, fa tendenza. C’è un’altra percentuale per cui L’Eroica vanta quota vicina all’assoluto: quella delle persone perbene, un primato che arriva oltre ogni grande numero e la rende un appuntamento irrinunciabile per sempre più umanità”

Saranno tante le donne, delle quali abbiamo già raccontato le storie, che incontreremo ancora sulle strade bianche: da Alessandra Schepisi di Radio24, conduttrice del programma “A ruota libera” con il suo libro “24 storie di bici” (scritto con Pierpaolo Romio), attesa nell’auditorium delle ex Cantine Ricasoli nel pomeriggio del 1° ottobre, a Norma Gimondi e Angela Zizza che di Gaiole potrebbero ricevere le chiavi del paese.

L’Eroica di Gaiole : i 5 percorsi distribuiti su due giornate

Per gestire al meglio i quasi 8000 partecipanti, i 5 percorsi sono stati distribuiti su due giornate:

  • Sabato 2 ottobre pedaleranno i ciclisti iscritti ai due percorsi più impegnativi, 209 e 135 chilometri. La partenza delle ore 4.30, con il ritrovo dietro al Gallo in piazza a Gaiole, simbolo ormai dell’inizio delle “belle fatiche” è riservata a quelli che vivranno la loro Eroica in sella a una bicicletta costruita prima del 1930: venite a controllare, c’è sempre qualche donna in attesa del via a quell’ora che non sai se definire notte fonda o mattino presto. Poi, dalle 5 in poi, partiranno tutti gli altri. 
  • Domenica 3 ottobre, sarà la volta dei ciclisti degli altri tre percorsi a disposizione, 46, 81 e 106 chilometri.

L’Eroica conquista il centro storico di Siena!

Per la prima volta i ciclisti de L’Eroica pedaleranno per le strade del centro storico di Siena:

“Per noi di Eroica – dichiara Franco Rossi, presidente di Eroica Italia – si tratta di una svolta emozionante. Pedalare per le strade di una delle città più belle al mondo sarà bellissimo. Lo faremo con il garbo e il sorriso dei ciclisti eroici, legati al tempo, alle tradizioni e alla bellezza della vita. Sabato 2 ottobre ci sarà solo un passaggio dei ciclisti dei due percorsi più lunghi. L’orario previsto è dalle 5.50 alle 9.40. I ciclisti entreranno in città da Porta Pispini, percorreranno via di Pantaneto, attraverseranno piazza del Campo e usciranno da Porta Romana. Domenica 3 ottobre il centro storico di Siena sarà interessato al passaggio dei ciclisti dalle ore 8.20 alle ore 10.30. Inviteremo i ciclisti a fermarsi al ristoro, con caffè e dolce, che sarà allestito nei pressi della Torre del Mangia”

Saranno due giorni pieni di passione per il ciclismo di un tempo. Seguiremo, come Sportdonna, le pedalate delle ragazze eroiche, come abbiamo fatto nelle ultime edizioni, per raccontare le imprese in rosa delle magnifiche mille!


I PERCORSI

Sabato 2 ottobre

PERCORSO LUNGO – km 209

Si tratta del mitico, vero percorso eroico che emoziona tutto il nostro mondo; quello che arriva fino alla Val d’Arbia, ricalcando le strade del 135, per poi salire verso Montalcino passando per Castiglion del Bosco attraverso la salita santificata dall’arrivo del Giro d’Italia del 2010. Si riprende fiato grazie al ristoro di Montalcino, fino a ritornare a Buonconvento attraverso Pieve a Salti. Luoghi questi che molti conoscono grazie a Nova Eroica ed Eroica Montalcino. Nella seconda parte il percorso punta verso Asciano, Monte Sante Marie, Castelnuovo Berardenga, Radda. Con 3.768 mt di dislivello, 15 tratti di strade bianche per un totale di 100 km e 5 fantastici ristori, L’Eroica è un’esperienza di ciclismo mistico. I ristori si trovano a Monteroni d’Arbia, Montalcino, Buonconvento, Asciano e Castelnuovo Berardenga. Quando un partecipante a L’Eroica riesce a vedere illuminate nella notte le prime case di Gaiole in Chianti, scendendo da San Donato e Vertine, può cominciare ad assaporare l’emozione di potersi definire “vero eroico”!

PERCORSO MEDIO – CRETE SENESI: km 135

La partenza è mattiniera, il passaggio da Brolio in chiaroscuro, illuminato dalle fiaccole a olio, introduce alle prime luci che consentono di intravedere le torri di Siena all’orizzonte.

Il percorso ha 8 tratti sterrati per complessivi 58 km ed oltre 2.000 mt di dislivello. I ristori saranno 4 partendo da quello di Radi, per arrivare a quello di Buonconvento, seguito dal ristoro di Asciano e quindi quello di Castelnuovo Berardenga. La Val d’Arbia e le Crete di Asciano, lo spauracchio del Monte Sante Marie, il rientro in Chianti i punti salienti. I ciclisti avranno a disposizione un’intera giornata per guardarsi intorno e accumulare emozioni che resteranno indelebili nella mente e nel cuore.

Domenica 3 ottobre

PERCORSO CENTO VAL D’ARBIA – km 106

Il percorso CENTO misura, in realtà, 106 chilometri e ha il pregio di unire il Chianti, le Crete Senesi e la Val d’Arbia. Si percorre lo stesso percorso Lungo fino a Radi poi si raggiungono Monteroni, San Martino in Grania sullo stesso percorso dei professionisti, Presciano Arbia. Si torna poi sul percorso Corto per la strada bianca utilizzata dai professionisti alla prima edizione dell’Eroica Pro. Si rientra a Gaiole da Pianella e Dievole.

PERCORSO CORTO – GALLO NERO: km 81

È un percorso affascinante, che si sviluppa interamente all’interno delle zone di produzione del Chianti Classico, caratterizzato da 5 tratti di strada bianca per complessivi 33 km, ha oltre 1.500 mt di dislivello e 2 ristori; quello sempre più bello, ricco e gustoso di Radda in Chianti e quello ormai mitico di Lamole-Volpaia. Non mancheranno momenti di vero folklore toscano come quello di Cecchini (re della “ciccia”) a Panzano, al fascino dei paesi vestiti a festa partendo dal Castello di Brolio, Vagliagli, Radda in Chianti e Vertine. Sfidiamo chiunque a restare insensibile a tanta bellezza paesaggistica, alle strade bianche dure ed emozionanti, alla contemporanea gioia di migliaia di eroici che le percorrono.

PASSEGGIATA – VALLE DEL CHIANTI: km 46

È il percorso che ha una lunghezza abbordabile anche se comunque necessita di un certo impegno, sia per la distanza che per il dislivello complessivo (709 mt). Lungo il percorso si attraversano 2 tratti di strada bianca per complessivi 22 km e si possono gustare prodotti toscani nel ristoro; un super classico di grande bellezza, il ristoro di Dievole al 31° km.

Il percorso passa per il “Leccione”, dove non può mancare una foto memorabile, poi si dirige verso Pianella, Vagliagli, Due Arbie e quindi Molin Lungo.

(Foto a cura di Alessandra Ortenzi)