Da aprile è il delegato della LND, ma anche vicepresidente LND per l’area Sud, ed è stato guida del Comitato Regionale Sicilia, stella d’argento al merito sportivo, arbitro e dirigente. Attualmente è il capo delegazione della Nazionale Under 19 maschile del Club Italia FIGC. Questo è Sandro Morgana coi suoi progetti e la sua voglia di valorizzare il calcio femminile in Italia.

Come nuovo delegato della LND, quali sono gli obiettivi che si è posto in vista della prossima stagione e del futuro?
“Sono diversi gli obiettivi intorno ai quali stiamo lavorando, tra questi quello di dare certezze con format diversi per i campionati. Stiamo studiando nuove soluzioni di sostegno al sistema attraverso nuove regole. Tutto il nostro impegno è in sintonia con le nuove idee della FIGC che vuole far crescere il calcio femminile”.

Quali sono le soluzioni più concrete per colmare il gap con le squadre europee?
“Il gap che c’è tra l’Italia e le squadre europee è evidente e incolmabile in tempi brevi ma non lo sarà nel futuro. Vogliamo continuare il progetto che abbiamo iniziato con le squadre di serie A. Attualmente a percorrere la strada dell’affiliazione al maschile è stata solo la Fiorentina Women’s. Pensiamo sia importante anche incentivare le squadre maschili a creare un vivaio con le ragazze under 12 partendo dalla Lega Pro. Per questi  obiettivi lavoriamo tutti insieme. Sono soluzioni che possono dare nuova linfa e ci permettono di essere ottimisti per il futuro”.

Nell’ultimo anno la Federazione ha investito diversi milioni di euro sulle Nazionali, ma per i club si è fatto ancora poco. In futuro prevede ci saranno degli aiuti più concreti?
E’ vero che si è investito molto sulle Nazionali. Per quanto riguarda le iscrizioni ai campionati vanno aiutate le società dove ci sono più disagi e problematiche. Crediamo però sia molto importante anche investire nelle scuole per avere dei formatori e fare calcio anche in quel contesto”.

In Sardegna le squadre sarde rischiano la retrocessione che per loro vorrebbe dire scomparire definitivamente perché non hanno un campionato regionale. Si sta pensando ad un ripescaggio o i presidenti si dovranno rassegnare?
“Credo che nella prossima stagione potremo avere dei gironi di B più ampi in termini numerici. Questo consentirà alle squadre retrocesse, là dove ci sono state situazioni di disagio, di venire ripescate. Rassicuriamo quindi i presidenti delle squadre sarde, ricordando anche che io resto a disposizione per parlare con loro”.

Valentina Giacinti, capocannoniere del campionato di serie A ha recentemente dichiarato che vorrebbe andare all’estero per essere considerata una professionista. Quali sono le vostre armi per non far scappare i talenti nostrani all’estero?
“Speriamo di riuscire a trattenere in Italia più talenti possibili. Ma se la chiave di volta è quella di arrivare al professionismo, purtroppo attualmente non abbiamo i mezzi. Un domani speriamo di averli”.

Quali sono invece le strade che intendete percorrere per dare maggior visibilità a livello mediatico al calcio femminile?
“A livello media abbiamo studiato un nuovo sito all’avanguardia ma anche diversi progetti con Rai, emittenti televisive e streaming per poter trasmettere le gare del campionato femminile”.

Cosa può portare all’Italia l’ospitare un evento come la finale di Champions League e come si è preparata l’Italia ad accoglierlo?
“Come dipartimento abbiamo invitato tante persone a partecipare. E’ sicuramente un momento importante per il calcio femminile italiano perché permette di avere più visibilità e partecipazione. Porterà di certo dei benefici”.

Lo scorso anno ha visto la finale dei Mondiali Femminili di Calcio? Quanto sarebbe bello poter avere un evento del genere in Italia con tutto quell’entusiasmo?
“I Mondiali in Italia sono un sogno, come anche le Olimpiadi. Questo è un sogno che va coltivato insieme alla Federazione. Come tutti i sogni bisogna crederci fino in fondo, se saremo bravi a crederci allora potranno essere realizzati”.

Avrà sicuramente letto la lettera di Cesari indirizzata a lei e a Tavecchio, cosa si sente di promettere al presidente del Brescia?
“Non faccio promesse. Vorrei però invitare il presidente del Brescia Cesari a conoscerci per verificare i problemi e vedere insieme cosa possiamo fare per risolverli”.

Infine, una battuta su Sportdonna.it, un portale che ha l’obiettivo di diventare il punto di riferimento del calcio femminile
“Progetti come il vostro possono sicuramente darci una mano per crescere. Sono di sostegno e di grande aiuto per tutto il calcio femminile”.

Ringraziandolo per il suo tempo e la sua disponibilità, facciamo un grande in bocca al lupo a Sandro Morgana. Speranzosi che tutta l’energia positiva sprigionata nella nostra intervista sia solo l’anteprima di tutti gli obiettivi che riuscirà a raggiungere come delegato della LND.

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