Volevo dire grazie a tutte le mie compagne perché probabilmente quella di domenica contro il Chieti sarà l’ultima partita della mia carriera. Chiudo in una stagione che comunque vada è stata straordinaria, con uno staff e delle compagne per i quali non avrei potuto chiedere di meglio. Penso davvero di chiudere nel migliore dei modi”. In esclusiva per Sportdonna.it Maria Iole Volpi, storico capitano della Roma Femminile, annuncia che quella contro il Chieti sarà la sua ultima ed emozionante gara.

Dalla linea di centrocampo giallorossa, difesa a spada tratta dal 2007, Volpi ha macinato chilometri su chilometri e ora, a 33 anni ancora da compiere, sceglie di fermarsi da protagonista, facendo assaporare a compagne e tifosi gli ultimi 90 minuti di una carriera iniziata nelle giovanili della Lazio nel 1998.  Ancora nessuno della Roma sa di questa mia decisione, – ci ha spiegato con fermezza – ma lo dico ora perché questa è la settimana più bella della stagione, e a me piace chiudere in bellezza. Davvero vorrei dire grazie di cuore alle mie compagne, ci tengo molto a ringraziarle per tutto quello che abbiamo fatto fin qui,perché non è un traguardo individuale, ma una finale alla quale siamo arrivate come gruppo,tutte insieme sempre, domenica dopo domenica”.

“Davvero vorrei dire grazie di cuore alle mie compagne, ci tengo molto a ringraziarle per tutto quello che abbiamo fatto fin qui”.

Siamo partiti delle ultime frasi del capitano che, dopo la nostra intervista, ha deciso di richiamarci per rivelarci il suo futuro. Qualche minuto prima abbiamo parlato della gara contro il Domina Neapolis di domenica scorsa e di Chieti, ultima trasferta fondamentale per tutta la Roma Femminile perché potrebbe valere la vittoria del girone D e la conseguente promozione in Serie A.

Nell’ultima partita contro il Domina Neapolis avete vinto negli ultimi minuti. Quali sono le difficoltà che avete incontrato?
“E’ stata una delle emozioni più belle della mia carriera. Il pareggio sarebbe stato un addio al sogno promozione. Abbiamo avuto un mese duro dove siamo riuscite a battere avversarie difficili come il Napoli CF. Dopo l’1 a 0 devo ammettere che la testa era già alla gara col Chieti, eravamo appagate. Certamente la pioggia non ha aiutato il nostro gioco, poi sull’1 a 1 abbiamo dovuto fare i conti anche con un po’ di nervosismo. E’ stato bellissimo in quei momenti vedere l’incitamento dei tifosi che hanno continuato ad incitarci. Dalla panchina mister Seleman faceva la conta dei minuti che mancavano. Avrebbero potuto spararci, ma saremmo comunque rimaste su quel campo per portare a casa quei 3 punti. Il rigore al 90’ è stata una benedizione: ho visto gente emozionata ed in lacrime”.

Domenica vi giocherete la partita più importante della stagione, come vi state preparando?
“Finalmente è quasi arrivato il 22 maggio, ci stiamo preparando al meglio con l’aiuto di tutto lo staff per arrivare pronte. Sappiamo di avere un solo risultato a disposizione su tre, non ci giochiamo solo il campionato ma anche la chiusura di un ciclo partito tre anni fa. Siamo cariche, ma anche felici di preparare questa gara non c’è nervosismo. Stiamo facendo il count down anche solo per arrivare all’allenamento per condividere sul campo le nostre emozioni”.

All’andata la gara contro il Chieti è finita a reti inviolate, cosa servirà per sbloccarla?
“Quello che ci ripetiamo sempre, testa e cuore che però ci sono già da ora. Domenica in tanti verranno a Chieti per supportarci: genitori, tifosi e le bambini delle scuole calcio”.

Da capitano, cosa chiedi alle compagne per questo ultimo sforzo?
“Ormai ci siamo, non devo chiedere nulla a loro perché stiamo dando tutto in campo. Andiamoci a divertire e a prenderci quello che ci spetta. Ci tengo a dire però che abbiamo massimo rispetto per il Chieti, sono  una squadra molto simile a noi. Sarà un finale bellissimo perché ci giocheremo la cosa più importante dell’anno. Anche all’andata è stata una bella partita, dove siamo andate tutte insieme a salutare i tifosi con grande sportività”.

Consapevoli del ritiro, le domande che avevamo fatto un’ora prima assumono tutto un altro sapore. La gara col Chieti sarà ancora più importante perché potrebbe davvero essere il coronamento di una carriera. Al top, sul campo. Da vero capitano.

 

 

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