Mancano solo 7 gare alla fine del campionato di Serie A femminile e le posizioni per la prossima Europa sembrano ormai blindate. Un tema questo che interessa molto al Brescia visto che, non dovendo (quasi) più guardarsi alle spalle, può spostare tutta l’attenzione sulla Fiorentina e su un recupero che dipenderà, non solo dallo scontro diretto, ma anche da un altro inciampo Viola.

Europa in cassaforte. Dicevamo dalla Women’s Champions League, con i risultati della quarta giornata di ritorno sembra difficile pensare che le ragazze di Bertolini possano perdere il loro secondo posto. L’AGSM Verona infatti, dopo il pareggio contro il Tavagnacco e la sconfitta con la Fiorentina, a Como non è andato oltre un 2 a 2 che ha portato la squadra a -10 dal Brescia. Va ancora peggio al Mozzanica, altra papabile avversaria per l’Europa, che si trova a -11 e arriva dalla sconfitta contro il Tavagnacco. Se non c’è la matematica quindi, davvero poco ci manca.

Sognando lo Scudetto. Eppure le Leonesse non sono più abituate ad accontentarsi del secondo posto. Da mister Bertolini alle calciatrici, il grido, sia prima che dopo Chieti, è stato unanime: “Guardiamo alla Fiorentina”. Sono 6 i punti di svantaggio tra le bresciane e le fiorentine, ma quello che più preoccupa è la marcia, fin qui inarrestabile, delle ragazze guidate da mister Fattori e Cincotta. Quindi, viene da chiedersi: come si recuperano punti su un team che ha dimostrato di essere “fuori categoria”?. Il viatico principale, quello che il Brescia non potrà permettersi di sbagliare, sarà la gara del 25 marzo dove, al Club Azzurri, andrà in scena lo scontro diretto. A quel punto le Gnare avranno un solo risultato su tre a disposizione: la vittoria, per andare a -3 (posto che entrambe le squadre riescono ad ottenere il punteggio pieno dalle due gare precedenti) e mettere pressione ad una squadra che ha sempre potuto giocare con la testa libera. Missione (im)possibile?

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