Nelle ultime settimana è balzata alla cronaca la storia dell’Aem Lleida, società calcistica spagnola che, con i rosa solo ragazze, ha vinto un campionato giocato contro squadre maschili. Per le ragazze è stato un vero e proprio trionfo che è finito addirittura sul prestigioso New York Times.

Prima però, come raccontano su Vanity Fair, le ragazze hanno dovuto subire non pochi insulti. “Mi ricorderò sempre di quell’avversario che, mentre stavo per tirare una punizione, mi disse che dovevo pensare a pulire, non al calcio. La mia risposta è stata fare gol e aiutare la mia squadra a vincere la partita”. Parla così Andrea Gomez, una ragazza che, a soli 13 anni, con i suoi 47 gol ha trascinato l’Aem Lleida verso un successo che ha fatto la storia. Alcune volte le offese arrivavano anche dalle mamme, ricorda Andrea: “All’inizio, quando vedevano delle ragazze arrivare al campo, si mettevano a ridere. Poi non toccavano palla e qualcuno iniziava a piangere”. Per la squadra il ruolino di marci è stato davvero incredibile: una sconfitta, quattro pareggi e ventuno vittorie, con 16 punti di vantaggio sulla seconda.

“E’ un’idea che mi è venuta tre anni fa. Ci sono tante ragazze che vogliono giocare a calcio, ma arrivate a 13 anni il divario fisico con gli uomini è già evidente. Quindi sono costrette a giocare in squadre miste, visto che il regolamento a quell’età ancora glielo consente, oppure a iscriversi ad un campionato specifico, che però è solo regionale: il che comporta una notevole spesa per la famiglia. La nostra società non poteva permettersi lunghe trasferte, così ho pensato di fare una squadra di sole ragazze e iscriverla al campionato maschile locale”, ha raccontato a El Pais l’allenatore Dani Rodrigo.

Da qui è nata una favola, che ora è alla ricerca i sponsor per continuare a far sognare delle ragazze che hanno messo a tacere i pregiudizi sul campo.