Nuoto

Federica Pellegrini:”Ciclo mestruale e salari argomenti tabù. Noi donne sempre sottostimate”

Fonte: Coni

Federica Pellegrini alza la voce. E lo fa a suo modo, senza giri di parole. Le discriminazioni nei confronti delle donne sportive sono all’ordine del giorno e lei ne è una prova vivente considerato che per lo Stato è una dilettante.
Parlo da donna italiana, da chi nasce e sa già che nella società parte svantaggiata – spiega Federica in una bella intervista a Repubblica –  Nulla ti verrà regalato, dovrai combattere per avere quello che ti spetta. Poi c’è la voglia che ti spinge a non mollare. Vogliamo parlare delle nostre calciatrici al mondiale? Di come venissero sottostimate e dei retaggi culturali che ancora ci sono? Guai poi se sei una sportiva che parla di soldi o di squilibri salariali. Diventi una matta che si è montata la testa. Lo sport in più ti insegna che non puoi vincere sempre. Se sei una donna, il suggerimento che ti arriva è: lascia perdere, non è più per te, trova un’altra strada, realizzati. diversamente. Io ne ho prese tante di batoste, ci sono stata male, il buio fa male a tutti“.
Poi Federica Pellegrini torna sui compensi salariali. “Ne puoi parlare solo con chi è dentro lo sport altrimenti se sei una donna ti devi giustificare del guadagno. Per i calciatori il prezzo è segno della loro qualità, per una campionessa una cosa da dire sottovoce, quasi dovessi vergognarti, di cosa poi? Da noi si ammirano gli altri e si giudicano troppo vanitose le altre”.
Quindi un argomento che davvero nessuno ha mai tirato fuori. “Il ciclo mestruale. Guai a parlarne, non si fa, è ineducato, sta male. Non si studia nemmeno il ciclo femminile a livello sportivo. Effetti collaterali e conseguenze. Io l’ho fatto con la psicologa Bruna Rossi, abbiamo cercato di regolarizzare e di calcolare il ciclo. Io prendo la pillola. Ma se parlo di queste cose rientro nel genere piccola donna alle prese con problemi suoi, poco. interessanti. Il ciclo non va d’accordo con il mito“.
Proprio la vicinanza con il ciclo le aveva fatto un brutto scherzo alle Olimpiadi di Rio. Federica Pellegrini qualche mesi dopo la delusione aveva dichiarato:”Quella finale è stata l’unica cosa sbagliata in un anno da incorniciare. Mi sono ascoltata dentro a lungo, ho parlato con l’allenatore Matteo Giunta e alla fine abbiamo capito che la causa è stata la vicinanza al ciclo. L’ho calcolato malissimo, e mi sono trovata a gareggiare nel momento per me peggiore fisicamente: mi sentivo come su un’altalena, con cali e stanchezze repentine. In finale ero un’altra persona rispetto al giorno prima. Ma non mi attacco a scuse: è un aspetto che ho sottovalutato.