Calcio

Futsal/Freedom Cup: trionfa l’Italia. Brave ragazze!

Esulta l’Italia. Esultano le ragazze della Nazionale femminile di futsal bravissime a battere in finale della Freedom Cup le padrone dei casa dell’Ucraina. Per le Azzurre, che a giugno hanno vinto la Women Futsal Week di Varazdin in Croazi, arriva il secondo titolo della loro storia.
La gara. Passano cinque minuti e l’Italia passa in svantaggio dopo un tacco da Hrytsenko. A metà tempo le Azzurre raggiungono la parità grazie a Boutimah di punta. All’ultimo minuto del primo tempo ancora Boutimah segna ancora portando l’Italia in vantaggio. Operazione sorpasso effettuata.
Nella ripresa arriva presto la terza rete. E’ Belli a siglare dal dischetto. Dopo un palo dell’Ucraina ecco la quarta rete azzurra con Renata Adattati che di potenza mette la palla sotto la traversa.
Le padrone di casa trovano il secondo gol e così quando mancano sei minuti alla fine provano a giocarsela con il portiere di movimento ma fatta eccezione per un salvataggio sulla linea di Borges non succede più niente. L’Italia di futsal femminile può fare festa.

UCRAINA-ITALIA 2-4 (1-2 p.t.)
MARCATRICI: 4’37” p.t. Hrytsenko (U), 11’23” e 19’10” Boutimah (I), 2’42” s.t. rig. Belli (I), 5’10” Renatinha (I), 8’52” Shulha (U)
UCRAINA: Sahaidachna, Shulha, Hrytsenko, Dubytska, Forsiuk, Prokopenko, Sydorenko, Klipachenko, Tytova, Pavlenko, Kyslova, Shevchenko, Yeromenko, Dudarchuk. Ct. Shaytanov
ITALIA: Ana Carolina, Borges, Coppari, Renatinha, Boutimah, Mascia, Pomposelli, D’Incecco, Mansueto, Belli, Exana, Barca, Marchese, Grieco. Ct. Salvatore
AMMONITE: Belli (I), Kyslova (U), Hrytsenko

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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