Gabriela Sabatini festeggia oggi cinquant’anni. L’ex tennista argentina di origini italiane continua a suscitare grandi ricordi tra gli appassionati di questo sport. Sebbene nel suo palmarés abbia solamente la vittoria di un Grande Slam,  ha sempre sedotto per il suo gioco vellutato e virtuoso che faceva leva sempre di più sulla tecnica che sulla potenza.
Molto amata negli Stati Uniti, dove ha vinto il suo unico Slam in quel di New York nel 1990, la Sabatini aveva già fatto parlare di sé nel 1983 vincendo il torneo juniores di Miami. Stiamo parlando di qualcosa di straordinario, dato che alcune giocatrici di quel torneo avevano 18 anni, il che comportava una differenza fisica e generazionale molto elevata per quell’età. Il suo talento cristallino fu noto subito agli addetti ai lavori, che la apprezzarono fin da subito per la sua classe. La figura della Sabatini andava oltre le vittorie dei grandi titoli, come dimostra la finale persa nel 1991 in quel di Wimbledon, forse il torneo che più di ogni altro avrebbe voluto vincere e i tanti secondi posti conquistati con le vittorie sfumate per un niente.
Sabatini vinse l’US Open trent’anni fa superando Stefy Graf col punteggio di 6-2 7-6, dopo aver perso un solo set nel corso di quel torneo, in semifinale contro Mary-Joe Fernandez.
Un po’ per le sue origini un po’ per le quattro vittorie (1988, 1989, 1991,1992) agli Internazionali d’Italia Gabriela Sabatini è sempre stata molto amata dal pubblico italiano.
Sono state dieci le stagioni concluse tra le prime dieci, con cinque di queste chiuse in top 5 e tre concluse da terza giocatrice al mondo (ci riuscì nel 1989, 1991 e 1992), il piazzamento che è stato anche il suo best career ranking. Elegante, affascinante e talentuosa. Gabriela Sabatini non è stata una vincente in assoluto ma resterà per sempre un’icona del tennis femminile.

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