Daniela Vittoria “onora” le 43 vittime di Ponte Morandi conquistando il primo posto in campo femminile nella prima Genova City Marathon, che ha visto la partecipazione di circa 1.500 persone. Tanti sono stati i partecipanti alla gara che ha riportato la competizione più bella del panorama olimpico (la Maratona) a Genova, e con una motivazione speciale. L’obiettivo era anche quello di ricordare la tragedia del 14 agosto correndo in prossimità della Zona Rossa di Ponte Morandi (quindicesimo chilometro, via Fillak) e tagliando anche un traguardo speciale (quello dei 43 chilometri), in memoria delle 43 vittime. E’ stata Sara Giancristofaro, ferita ma salva in occasione della catastrofe, a dare il via attorno alle ore 9 dal Porto Antico. Mattinata ideale per correre, con temperatura attorno ai dieci gradi e assenza di vento.
I partecipanti hanno percorso prima via Garibaldi, quindi via Venti Settembre, fino alla Foce: quindi si sono immessi in corso Italia, e hanno percorso la Sopraelevata in direzione di ponente, uscendo a Sampierdarena. Da lì sono andati verso via Fillak, come anticipato. Il passaggio presso la Zona Rossa è stato particolarmente apprezzato dai residenti, che hanno visto un po’ di colore dopo tante lacrime e desolazione. Quindi, i concorrenti sono tornati sulla Sopraelevata e hanno concluso la maratona con un circuito di due giri finali.
Come si può intuire, non è stato un percorso facile, in quanto a altimetria: alla fine, in campo femminile, si è imposta come abbiamo scritto in apertura l’alessandrina Daniela Vittoria (Solvay) con 3h11’42” , dopo un finale piuttosto combattuto, davanti a Fabiola Giudici   (Athletic Club Apicilia), 3:11’52”, e alla piemontese Stefania Simonelli (Costigliole) , 3h12’17”. Per la cronaca, il primo posto assoluto è andato al marocchino-genovese Mohamed Rity (Delta Spedizioni), 2h31’54”. Appuntamento all’anno prossimo, Per non dimenticare.

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