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Giornata mondiale dei mancini: Navratilova la stella tra le donne . Ma quanti sportivi!

Il 13 agosto è stato ribattezzato come il giorno dei mancini. Numerosi studi hanno infatti confermato che i mancini, il 10% circa della popolazione, hanno una marcia in più per poter battere i destrimani in numerosi ambiti. La scienza ha ormai ampiamente confermato che essere mancini, neurologicamente parlando, ha numerosi vantaggi; una maggior creatività, un pensiero più veloce e una miglior predisposizione a risolvere i problemi.
E dire che essere mancini un tempo non era cosa semplice. Un retaggio medievale li considerava figli del demonio, persone da correggere in tempo per evitare il peggio. Il punto di partenza è il termine mancino in sé, la cui etimologia – mancus in latino significa “storpio”, “minorato”, “mutilato”, “che ha una mano sola”Col tempo l’aspetto superstizioso è scomparso, ma solo per radicarsi negli ambienti scientifici. Le maestre d’asilo e dell’elementari, fino anche ad appena 40 anni fa, tentavano di correggere i piccoli alunni non destrimani.
Ma che cos’è il mancinismo? Si tratta di una prevalenza dell’uso dell’emisfero destro del cervello in alcune attività: i mancini quindi, oltre ad utilizzare di più la mano sinistra, usano di più occhio e orecchio sinistri.
Alcuni mancini famosi? Giulio Cesare, Napoleone Bonaparte, Ludwig van Beethoven, Albert Einstein, Raffaello e Gandhi. Ma anche Jimi Hendrix, Barack Obama, Leonardo Da Vinci Kurt Cobain e Aristotele
Tanti i campioni dello sport che hanno usato o usano con più facilità la mano sinistra da John McEnroe a Valentino Rossi passando per Michele Platini e Rafa Nadal.
Nel campo femminile ecco Martina Navratilova, in assoluto la più grande atleta che abbia mai calcato i campi in erba, terra rossa e cemento. Considerata una delle migliori tenniste di tutti i tempi, detiene tre record assoluti, sia a livello femminile che maschile: Martina Navratilova detiene tre record assoluti maggior numero di titoli vinti (344), maggior numero di titoli vinti in singolare (167) e maggior numero di titoli vinti in doppio (177).
Anche Monica Seles usava il sinistro. L’ex n°1 al mondo, seduta sul trono WTA per 178 settimane, con 9 titoli Slam in bacheca, fermata ad Amburgo, nel 1993 da una clamorosa aggressione in campo, con tanto di coltellata alla schiena, da un tifoso ossessionato dalle sue vittorie.