Nasce Girls Went Out una comunità di donne che si motivano a vicenda per uscire dalla confort zone ed essere libere nel mondo, divertendosi. L’idea è di Bianca Bonetti e Emanuela Schiavi, due amiche che si sono conosciute circa tre anni fa dopo aver condiviso passeggiate, sciate, regate di barca a vela e notti in tenda sotto le stelle.
Abbiamo deciso di lanciarci in questa avventura insieme – spiegano in coro – perché ci sono rese conto di essere spesso le uniche donne in vari contesti sia sportivi che lavorativi. Così ci siamo dette: perché non organizzare viaggi per sole donne dove non solo si scoprono luoghi meravigliosi ma si prova anche a riscoprire se stessi, a parlare delle proprie paure e a liberare quindi un po’ la mente”.

Bianca Bonetti che ha vissuto tantissime altre esperienze personali e professionali, oggi lavora in Seedstars, un gruppo di società che operano in 65 paesi dei mercati emergenti. “Ho sempre viaggiato tanto nella mia vita – spiega – dopo l’Argentina, sono andata ad abitare al Cairo, in Egitto.  Poi sono partita per Abidjan, in Costa d’Avorio e poi per Dar Es Salaam, in Tanzania.  La verità è che non ci si abitua mai a quella sensazione. La voglia di spostarsi mi ha fatto venire l’idea di fare qualcosa per noi donne, di organizzare viaggi per far sì che chi viene con noi possa stare bene e magari ritrovarsi”.

Il primo weekend in Valle d’Aosta

Qualche settimana fa Girls Went Out ha organizzato il primo viaggio. La location scelta? La Val Veny, in Valle d’Aosta ai piedi del Monte Bianco.

Il gruppo era composto da ragazze dei più diversi background: a cena si parlava in italiano, francese, inglese, spagnolo e addirittura arabo! Dopo esserci deliziate con le specialità locali cucinate in versione salutare da un cuoco d’eccezione, ci siamo prese un momento per noi. Abbiamo raccolto la legna e davanti al fuoco ci siamo raccontate. ‘Chi sei tu veramente?’ Senza citare famiglia, geografia, o lavoro. ‘Raccontaci chi è Daria, chi è Caroline, chi è Sophie… E poi raccontaci di quella volta che hai avuto successo e quante difficoltà hai dovuto superare, ma sei arrivata fino lì’. Perché troppo spesso ci dimentichiamo quello che siamo capaci di fare. E poi a dormire, nel silenzio della valle:”

Stare insieme significa divertirsi ma anche rilassarsi e liberare la mente. “Il più grande ostacolo? Noi stesse. Le nostre paure, i nostri pregiudizi. Sabato ce ne siamo liberate, buttandoci in varie avventure e scoprendo che dentro ognuna di noi c’è una Super Woman. Dopo una dolce sessione di yoga, abbiamo preso le e-bike e imboccato la foresta con le sue luci e le sue ombre, i ponti sul fiume e le salite sconnesse che ci hanno insegnato tantissimo. E anche chi non aveva mai pensato prima d’ora di pedalare in salita, è arrivata a godersi il panorama dal Rifugio Elisabetta verso il lago Combal, circordate dalla neve in piena estate! Da lì si poteva ammirare la cima del Monte Bianco (4810 mt) e guardare dall’alto il nostro piccolo punto di partenza: decisamente un cambio di prospettiva”.

Per info: girlswentout@gmail.com