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Giulia Ferrandi, orgoglio calcistico di San Giovanni Bianco: dall’addio al calcio alla vittoria della serie A

giulia ferrandi

Serata di gala presso il palazzo comunale di San Giovanni Bianco dove il sindaco Marco Milesi, l’assessore Remo Veronese e la consigliera regionale Lara Magoni in rappresentanza di tutta la cittadinanza hanno voluto premiare Giulia Ferrandi, illustre concittadina che si è resa protagonista di una stagione sportiva a dir poco strepitosa.

Centrocampista con i piedi buoni, classe 1992, partita da San Giovanni Bianco prestissimo per inseguire la sua passione sfrenata per il pallone. Dopo l’esordio in serie A con l’Atalanta nel 2007 è il coraggioso passaggio alle cugine del Brescia a regalargli le prime soddisfazioni, infatti dopo il primo gol nella massima serie ( il 16 gennaio 2010 contro la Lazio) riesce ad alzare al cielo con le rondinelle la Coppa Italia. Brescia fu per lei anche teatro di un tremendo infortunio, infatti al minuto ventidue di Brescia – Perugia, durante uno scontro di gioco, Giulia subisce la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro.

Dopo il recupero la sorprendente decisione di lasciare il calcio giocato per passare nella serie A del calcio a cinque alla Lupe, qui dopo anni di grandi soddisfazioni il ritorno al suo primo amore e il trasferimento oltremanica. Prima West Ham e poi Watford ad arrichire il suo già preziosissimo curriculum. Nel novembre 2016 la definitiva consacrazione, il ritorno in Italia alla Fiorentina e la conquista del double con la vittoria del Campionato e della Coppa Italia.

Giulia Ferrandi durante la premiazione da parte dell’amministrazione comunale di San Giovanni Bianco

Giulia cosa ha significato per te questo importante premio e quale è il tuo rapporto con la Valle Brembana e con il paese che ti ha visto crescere?

E’ stato tutto davvero molto emozionante, per questo sono contenta e grata a tutta la giunta comunale guidata dal sindaco Milesi e alla consigliera regionale Magoni per avermi conferito questo premio che mi riempie di orgoglio. Per me, che mi definisco figlia del mondo, San Giovanni Bianco è la mia casa e la casa nessuno può mai dimenticarsela. Qui è dove sono cresciuta e qui è dove ho cominciato a dare i primi calci al pallone

Il Calcio è la tua vita, grazie a questo sport hai conosciuto la gioia delle vittorie e le sofferenze dovute agli infortuni, il tuo bilancio?

Nonostante sono ancora molto giovane il prossimo anno festeggerò i miei vent’anni di carriera quindi posso dire con assoluta certezza che per me il calcio è tutto e l’ho sempre preso come una passione sfrenata e mai come un lavoro. Gli infortuni fanno parte del gioco, sono cicatrici che ti segnano ma la volontà ferma dopo ognuno di essi e sempre quella di tornare a correre dietro al pallone

Un altro aspetto che ti contraddistingue sono le tue scelte, sempre cosi repentine e coraggiose Dopo la parentesi inglese e quella al calcio indoor, le importanti vittorie con la Fiorentina Women’s ed ora il passaggio alla CF Florentia società ambiziosa del presidente Tommaso Becagli neopromossa in serie B?

Ogni mia scelta è dettata dall’istinto e devo dire con estrema franchezza che se sono arrivata dove sono è soprattutto merito suo. Caratterialmente poi sono coraggiosa e mai scontata, ora l’approdo alla CF Florentia una società neopromossa di cui fin da subito ho sposato il progetto e l’ambizione e come sempre darò il massimo per portare ad alti livelli questo club. Non sarà una sfida semplice ma a me le cose semplici non sono mai piaciute

Dopo questa bellissima chiaccherata con Giulia Ferrandi una certezza mi pervade…. Il calcio femminile, la CF Florentia e la centrocampista classe 92 con il mondo nella testa, ma la Valle Brembana nel cuore, d’ora in poi avranno numerosi tifosi in più a sorreggerli e sostenerli.