Con oggi inizia una nuova rubrica per Sportdonna.it, il suo titolo è “Mondo Accademico e Calcio Femminile”. Abbiamo l’obiettivo di farvi conoscere le tesi di laurea o le tesine per la maturità che trattano del calcio in rosa e dare spazio a chi ha portato sui banchi di scuola e nelle aule universitarie questo tema.

Ciao Giulia e grazie per la collaborazione al progetto “Mondo Accademico e Calcio Femminile”. Presentati brevemente…
Sono Giulia Ragone, studentessa di Scienze Motorie al primo anno di specialistica in Scienze e Tecniche Delle Attività Motorie Preventive Adattate, e inoltre gioco nel Real Meda che milita nel campionato di Serie B”.

Università: Cattolica del Sacro Cuore
Facoltà e Corso di Laurea: Scienze Della Formazione – Medicina e Chirurgia, Corso di laurea in Scienze Motorie e Dello Sport
Titolo tesi: Differenza tra calcio femminile in Italia e calcio femminile all’estero

Quali sono i temi che hai affrontato nel tuo lavoro di tesi?
“I temi che ho affrontato principalmente nella mia tesi sono le reali difficoltà del calcio femminile professionistico, di conseguenza ho preso in considerazione le altre grandi realtà europee calcistiche femminili (Francia, Germania, Inghilterra e Spagna) ma anche una realtà oltreoceano a tutti ben nota quale l’America, per poter portare alla luce quanto l’Italia sia in ritardo rispetto alle altre nazioni; dal metodo di allenamenti, dalla considerazione delle donne in questo sport, dal post carriera calcistica ecc“.

ragone2Hai dei consigli da dare a un laureando/a che desideri svolgere una tesi sul calcio femminile?
“Il consiglio che mi sento di dare è di mettere passione in quello che viene presentato e di toccare tutti i punti critici del calcio femminile. Solo continuando a parlarne e a fare pubblicità tramite tesi, articoli ecc. potremo dare voce a una realtà che sta prendendo sempre più piede ma che ha ancora tanti ostacoli da superare”.

Hai avuto l’opportunità di presentare il tuo lavoro di tesi dopo la laurea?
No non ho ancora avuto modo ma spero di avere questa possibilità presto”.

Hai trovato con facilità un impiego dopo la laurea? In che ambito?
“Per ora sto continuando con la specialistica sempre in questo ambito. Spero, una volta terminato il mio percorso, di avere delle buone opportunità in ambito sportivo”.

Un estratto della Tesi

CAPITOLO 2
2. IL CALCIO FEMMINILE IN EUROPA
All’estero la concezione di questa disciplina è completamente diversa. Le Federazioni investono molto sul metodo e sulla qualità. L’aspetto più importante è che c’è un progetto di promozione e sviluppo del calcio femminile a livello giovanile, con conseguente aumento di numeri ogni anno; ampliare il numero di praticanti per dare continuità e intensità. Le ragazze, infatti, già all’età di 12-13 anni si allenano quotidianamente. Tutto ciò è possibile grazie alla collaborazione tra le tre più importanti categorie educative: famiglia, scuola e società sportiva. Agiscono in cooperazione secondo programmi studiati e pianificati, cosa che non viene riscontrata in Italia; purtroppo ci sono poche squadre per le giovani e sopravvivono con parecchie difficoltà e non tutte le famiglie, dal momento in cui molte squadre sono lontane da casa, riescono a fare dei sacrifici per far giocare le figlie.

 

Se volete contattare Giulia potete scriverle a Giulia.ragone01@gmail.com

Francesca Gargiulo