Il calcio femminile italiano è ad un passo dallo stop. Come anticipato nei giorni scorsi da Sportdonna.it i club non hanno le risorse necessarie per rispettare l protocollo sanitario di sicurezza che sarà imposto.
Tutte le società di Serie A e Serie B aspettano il Consiglio Federale di mercoledì 20 maggio durante il quale dovrebbe uscire una decisione definitiva anche se a questo punto è davvero improbabile che si possa riprendere i campionati.
Ma cosa potrebbe succedere nel caso di uno stop? Lo scudetto verrà assegnato alla Juventus capolista oppure no? E chi andrebbe in Champions League assieme alla Fiorentina, oggi a pari punti con il Milan, ma con una migliore differenza reti?
Poi ci sarà da discutere anche il tema delle retrocessioni. Verranno bloccate oppure no? Orobica e Tavagnacco ad oggi sarebbero in B. Nella serie cadetta il Napoli è in testa alla classifica, poi ci sono Lazio e San Marino con le prime che sono seconde con due punti di vantaggio sulle sanmarinesi, ma con una gara in più. Chi salirebbe? Con quale criterio?
E se si promuovessero tutte e tre?
All’estero per ora solo la Germania ha deciso di riprendere i campionati calcio. Francia e Spagna invece si sono fermati.
Di sicuro il coronavirus ha fatto emergere ancor di più i problemi del calcio femminile italiano. Molte società non hanno le risorse per sopportare i costi sempre più alti dei campionati e per questo serve che qualcuno intervenga il prima possibile. Il grido d’allarme è arrivato anche dal ct della Nazionale Italiana Milena Bertolini: “Quattro club di Serie A rischiano di scomparire”

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