Dopo la presa di posizione del Brescia che ha spiegato come la decisione di partecipare ad un torneo in Friuli non organizzato dalla FIGC, anche il Tavagnacco commenta le decisione che prevede l’inibizione per 5 mesi del presidente Roberto Moroso più l’ammenda di 600 euro.

“Una decisione – si legge nel comunicato – che la società Tavagnacco condanna fermamente e non condivide, considerandola non solo ingiusta, ma prima di senso. Innanzitutto perché la Figc, pur avendo deciso di non investire nel calcio femminile, di fatto si sente in dovere di reprimere le azioni di promozione rivolte alle calciatrici ‘in erba’. Nel caso specifico, è Comitato Regionale del Friuli ad essersi rivolto al Tribunale Federale Nazionale per ‘denunciare’ la presenza delle squadre giovanili di Brescia, Tavagnacco, Bologna e Pordenone al torneo internazionale Under 16 e Under 19 organizzato nell’aprile 2015 a Pordenone senza aver chiesto l’autorizzazione alla Figc (ma rivolgendosi al Csi). Una scelta che penalizza le società coinvolte, svilisce il lavoro svolto nel settore giovanile (che vede il Tavagnacco primeggiare a livello nazionale) e non contribuisce allo sviluppo del calcio femminile!”.

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