Il Torino la prossima domenica non andrà in trasferta in Sardegna, dove avrebbe avuto in programma la sesta giornata di campionato contro il Caprera. La società, come si può leggere dal comunicato, non può permettersi di spendere 5 mila euro per garantire alle atlete un viaggio decoroso in terra sarda. Da qui, senza poter contare sui supporti economici chiesti a FIGC e LND, la decisione di non giocare, perdendo quindi la gara a tavolino.

Di seguito riportiamo il comunicato della società granata:
“In queste settimane è stata posta, civilmente, al vertice FIGC-LND, la questione, per le Società della Serie B, della insostenibilità economica delle trasferte nelle isole (Sardegna e Sicilia) per l’ingente costo (4.500/5.000 € cadauna) che queste comportano per la trasferta in giornata e in aereo (il TCF ne avrà due, Caprera e Oristano).
Pur chiedendo un contributo ad inizio campionato, con lettera a firma di tutti i Presidenti, nessuna assunzione di responsabilità è stata presa dai vertici della LND, nonostante gli ingenti mezzi a sua disposizione e i tanti impegni di voler sviluppare e sostenere il calcio femminile che sentiamo in occasione di Mondiali o di Olimpiadi.
Di conseguenza, le prime società, non in grado di sopportare la trasferta in giornata e in aereo, hanno fatto viaggiare le proprie Tesserate in nave e in miserabili condizioni.
Citiamo, solo come esempio, la Juventus che ha fatto viaggiare le proprie calciatrici, un’intera notte in nave e su una poltrona, senza un letto per dormire sia all’andata che al ritorno.
Andrebbero ricordate, poi, alcune trasferte della passata stagione, effettuate da altre società, quasi a carico delle giocatrici che hanno, persino, dormito nella propria auto.
Con un disagio così, non si garantiscono nemmeno le condizioni psico-fisiche idonee ad affrontare una gara agonistica il giorno dopo, con pacifica indifferenza di tutti gli addetti “ai lavori” (comprese le “paladine” Miss Katia Serra, Miss Panico e Miss Guarino) sui rischi a cui, in questo modo, vengono esposte le giocatrici dopo un viaggio da 4° mondo.
Aggiungasi, poi, che l’utilizzo della nave comporta un impegno di 3 giorni, con partenza di sabato e ritorno di lunedì inoltrato con conseguente perdita, inammissibile, della frequenza scolastica per le studentesse e, per gli altri, addirittura, della giornata di lavoro.
Il Torino non farà’ viaggiare così’ le proprie ragazze ma non potrà nemmeno sostenere un disagio economico-logistico di un viaggio in aereo e in giornata (come dovrebbe essere) frutto della programmazione e dell’indifferenza dei vertici della Lega che non hanno risposto nemmeno all’ultimo appello in tal senso inviato dal Torino, il giorno 7 novembre scorso, al Responsabile Nazionale Calcio Femminile sig. Sergio Morgana.
Il Torino, pertanto, annuncia l’impossibilità di effettuare la trasferta a Caprera del prossimo 20.11.16 e denuncerà il fatto con apposita lettera al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro pari opportunità, alla Presidente Camera Boldrini e ai Presidenti CONI e FIGC”.

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