Ilaria Cusinato, una delle stelle del nuoto azzurro, ha sconfitto la bulimia. La nuotatrice delle Fiamme Oro, padovana, 2 argenti e 3 bronzi europei, ha pubblicato sul suo profilo Instagram la sua storia rivelando i problemi di salute che all’inizio della sua giovane carriera hanno rischiato di condizionarle l’attività agonistica.
Sono arrivata al Centro Federale di Ostia che ero solo una ragazzina di 16 anni, con tantissima energia in corpo e altrettanta leggerezza nella testa – ha raccontato anche al blog ‘The owl post’ – Il mio primo, vero, collegiale di alto livello è stato un trauma. Eravamo a Flagstaff, Arizona, per un periodo di allenamento in altura. Tutte le altre erano delle fondiste, ma a quell’età è difficile realizzare queste piccole sfumature, ed è molto più semplice farsi travolgere dal contesto“.
Poi il resto del racconto. “Sono iniziati così 2 lunghissimi anni di gravi disordini alimentari, che mi hanno ferita, che mi hanno portata all’esaurimento e che mi hanno messo di fronte ad una grande montagna da scalare, la più alta di tutte: chiedere una mano. Capitava anche due, o tre volte al giorno, che mi sfondassi di cibo. Il cibo mi faceva sentire piena. Soddisfatta. Poi il vomito auto-indotto. E il ciclo ripartiva. Ero capace di spendere 60 euro in un’unica spesa, tutta di dolci, che poi consumavo come in un raptus, durante la sera. Altre volte invece mangiavo pochissimo e vomitavo lo stesso, tanto era fragile l’equilibrio del mio corpo”.
Ad aiutarla ci ha pensato anche Federica Pellegrini, che alla Gazzetta ha confessato: «A 17 anni non mi piacevo più. Vomitare per me era rientrare nel mio corpo da ragazzina. Viviamo in costume, ci guardano… I pensieri degli altri facevano rumore e ame veniva da urlare. Per fortuna ho chiesto aiuto  e ne sono uscita».

 

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