Ilaria Fiorese: il ritorno. La bionda centrocampista si rigetta nella mischia, più carica che mai, e ben decisa ad offrire un valente contributo al Team ed alla Società, dopo un periodo di appannamento e scoramento. Un grande acquisto per l´Amicizia Lagaccio: la tecnica non è mai mancata alla bionda centrocampista di Quezzi: il suo feeling con il pallone è un amore sbocciato sin da subito, quando faceva ammattire i suoi coetanei nei primi campionati misti. La miglior calciatrice del Ravano, premiata da Riccardo Garrone, la crescita continua, le vittorie ed i gol. Gli anni a Molassana, ed il trasferimento a Cuneo, una stagione da protagonista, da giovanissima, nel vittorioso campionato che porta le Leonesse nella massima serie; l´esordio in A. Poi una parabola in discesa, qualche motivazione che viene meno, un fastidio duraturo e complicato ai talloni. Una annata a singhiozzo a Levanto, ed il tentativo nel Lagaccio dello scorso anno, abortito praticamente sin dall´inizio… E adesso?
“Adesso sono pronta, fisicamente e psicologicamente; quest´anno ho scelto di rimettermi in gioco… credo fortemente che nella vita non sia mai troppo tardi per farlo, per avere nuovi traguardi, tanto più se penso che ho solo vent´anni.
Voglio tornare a fare ciò che mi ha sempre appassionato e che mi ha sempre fatto sentire felice; per questo sono convinta oggi di potere tornare nuovamente su quel rettangolo verde, e dare il mio contributo al Team. Ho la consapevolezza di riuscire a conciliare la testa ed il fisico: ho lavorato molto in questi mesi per raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissata, attraverso palestra, allenamenti ed alimentazione: mi sono impegnata tantissimo per perdere i chili che avevo accumulato, e sono ad un passo dal raggiungere il mio peso forma; come quando giocavo nel Cuneo nell´annata della promozione. Mi sento carica e motivata sotto ogni punto di vista, consapevole di trovare nel Lagaccio uno staff tecnico competente, un mister dalle grandi conoscenze e qualità come Mara Morin, e anche gente che mi vuole bene: sono inoltre entusiasta perché ritroverò alcune mie compagne del Cuneo, ed altre con cui ho già giocato. Sento che si può fare bene: vogliamo sognare, tutti insieme… e se lo si vuole veramente, a volte i sogni si avverano…”